La cittĂ  salvata dai bambini

Rimini - Notizie Borgo Sant'Andrea - mer 25 feb 2009
di Claudio Costantini

"Piedibus" e altri progetti contro il traffico

Numerose scuole elementari sono impegnate a migliorare le nostre abitudini

I giovedì senza traffico, le isole pedonali, le macchine poco inquinanti, i parcheggi scambiatori, sono tutti elementi che per ora sfiorano solo un grande problema che tutte le città dovranno prima o poi affrontare: l'inquinamento dell'aria, l'intasamento dei veicoli nelle ristrette aree cittadine e la necessità vitale dello spostamento di persone e merci. Rimini sta per varare - doveva essere pronto per la fine del 2008 - un grande piano urbano della mobilità. "L'Amministrazione - come ha sottolineato Paola Taddei assessore ai lavori pubblici, mobilità e qualità urbana del Comune di Rimini - dà priorità alla mobilità lenta ed al trasporto pubblico locale con l'obiettivo di ridurre i mezzi circolanti ad uso privato. Si possono creare nuove abitudini come quella dell'uso di mezzi alternativi alla macchina nel percorso casa-lavoro, casa-scuola".
In quest'ottica il Comune, già nel 2007, ha varato il progetto Piedibus rivolto ai circoli didattici. Sono stati individuati percorsi casa-scuola che i piccoli alunni percorrono accompagnati da adulti. Ogni bambino avrà un capellino e una mantellina per la pioggia con i simboli dell'iniziativa. In questo anno scolastico sono stati coinvolti 350 alunni di diverse scuole in quindici percorsi. Il primo tracciato è stato inaugurato in settembre ad inizio dell'anno scolastico per i bambini delle scuole "Toti" a cui se ne sono poi aggiunti altri nel mese successivo. Lungo il percorso vi sono fermate per raccogliere i bambini ed ogni gruppo ha due adulti ad aprire e chiudere la fila. I bambini camminando parlano fra loro, si conoscono, imparano la segnaletica stradale, fanno nuove amicizie, e osservano i luoghi della città.
Al Ceis, visto che era difficile far partire il Piedibus, hanno pensato di coinvolgere i genitori. Si è organizzato un gioco-gara sul mezzo adoperato dagli alunni per arrivare a scuola ed a seconda del mezzo più o meno inquinante si ottiene un punteggio. I genitori spronati dai figli si ingegnano così ad usare veicoli il più possibile ecologici o, per chi abita più lontano, ad organizzarsi con altri per usare una sola macchina per più persone, e così via.
Altre scuole elementari come quelle del "Decio Raggi" hanno messo sul web il loro progetto "Camminando e Pedalando da Casa a Scuola". Molte scuole in Italia e specialmente in Emilia Romagna stanno sperimentando, nell'ottica dell'inquinare di meno, vie alternative per il trasporto scolastico. Tentativi che devono essere perseguiti con costanza, perché non si può pretendere di avere successo in poco tempo quando si vuol cambiare abitudini sedimentate in decenni.

 

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