Oggi nessuno vuole più imparare

RIMINI - Notizie opinioni - mer 11 feb 2009
di Redazione

In giro per i borghi in cerca dei mestieri dimenticati

Tutti laureati e nessuno che sappia riparare un rubinetto. Imparare un mestiere al tempo d’oggi è un ottimo investimento, anche economico, per il futuro dei nostri ragazzi.

Girando per i borghi di Rimini, scopriamo qualche tipico mestiere del passato che ancora non è scomparso. Quando eravamo giovani, finita la scuola dell’obbligo, i nostri genitori ci accompagnavano ad imparare un mestiere e al titolare dicevano “ti deve rubare il mestiere!”

Nel Centro Storico mio nonno mi portava a fare il taglio dei capelli dal barbiere detto “Buttafuoco”, che mi faceva toccare i suoi attrezzi dato che ne ero incuriosito. forbici, rasoi, lame e il tipico “cavallino”. Poi ogni tanto. “Sta fermo pataca!”: Quello si che era un ottimo mestiere, visto il lavoro che ha ancora.

Nel Borgo San Giovanni c’era Stefano il calzolaio, che aveva imparato il mestiere da suo nonno e stava sempre chino sui tacchi, le pelli e le suole. Un lavoro delicato, “Un’arte”, come diceva lui, che nessuno oggi vuole più imparare.

Nel Borgo Sant’Andrea le nostre mamme e le nonne andavano al lavatoio pubblico a lavare i panni. Qui parlavano tra di loro, socializzavano, facendo il lavoro da casalinghe che non va sottovalutato.

A mezzogiorno muratori, falegnami e operai si recavano a mangiare in una osteria, di fianco alla chiesa del Borgo e avevano occasione di parlare e bere vino, insieme ai pensionati insonnoliti e all’oste soddisfatto.

A Borgo San Giuliano, guardavo lavorare Luigi il macellaio, mentre tagliava la carne, le fiorentine, le salsicce. Adesso lui è in pensione e mi dice che è molto difficile trovare un buon macellaio!

Non dobbiamo dimenticare poi l’arte del pittore “Faita”, un personaggio tipico del Borgo.

A Borgo Marina, andavamo con gli amici, alle 4,30 del mattino, dal fornaio a mangiare i bomboloni caldi. Quante persone ci lavoravano e iniziavano alle otto di sera. chi impastava, chi cuoceva, chi infornava. Un sera Pierino, il fornaio, in confidenza mi disse che era contento del guadagno, ma che non c’erano giovani interessati ad imparare il mestiere.

Tutti insomma sono alla ricerca di un lavoro dopo studi impegnativi e costosi. Perchè invece non imparare a fare il meccanico, l’orafo, l’elettricista o il muratore, che sono mestieri da non sottovalutare nella nostra società. Ai giorni d’oggi, un mestiere è un’arte da mostrare con orgoglio.

Claudio Cupi

 

commenti

licenza media

scritto da vincenzo
sab 11 apr 2009 ore 07:33:50
vorrei imparara a fare il calzolaio ma non so dove andare potete indicarmi voi? grazie

tutte cazza............

scritto da giuseppe
mar 14 apr 2009 ore 11:13:03
Spesso si sente:lavori che nessuno non vuole fare piu, i giovani non vogliono piu sporcarsi le mani, le imprese del nord cercano disperatamente manodopera in settori dove nessuno vuole piu lavorare. Sono tutte cazzate titoli ad effetto dei giornali che inducono un lavaggio del cervello collettivo tutto per fare credere che la colpa non è dalla nostra classe imprenditoriale ma e di questi giovani di oggi giorno smidollati. Io ho girato a milano per trovare questi lavori che nessuno vuole piu fare ma non li ho trovati e se ne trovavo uno dicevano che ero: troppo grande (a 30anni come si puo essere grandi non lo so) con poca esperienza. Ditemi dove si trovano questi posti di lavoro ?

si fa in fretta a dire...

scritto da Gian
sab 13 giu 2009 ore 16:16:47
Sì, sì, si fa in fretta a dire che nessuno si vuole sporcare le mani. NOn è vero, sono un tipo laureato che ha lavorato tantissimi anni all'estero. Sono disposto a fare qualsiasi lavoro pur di guadagnarmi il pane onestamente e non riesco a trovarne uno. Se sai di qualche impresa che è disposta ad assumermi dimmelo al più presto e al primo stipendio ti invito a cena!

fosse così facile

scritto da merku
lun 17 mag 2010 ore 14:16:55
Purtroppo la realtà è diversa... a me piacerebbe imparare un lavoro diverso dal mio, se qualcuno mi permettesse di farlo. Il meccanico è sempre stata una mia passione, ma nessuno ormai può perdere tempo e soldi per insegnare un lavoro (anche se sei disposto ad impararlo), la buona volontà c'è da parte dei giovani ma non gli si danno le opportunità (vedi contratti ridicoli o esperienze impossibili se si volesse cambiare settore). Mancano riforme e leggi che rendano il lavoro veramente dinamico e che ti permettano di fare esperienza in vari ambiti fino a trovare quello che fa per te! Certo il periodo è di crisi, ma anche a Milano, la città del lavoro se non hai anche solo una minima esperienza nel ruolo non ti vuole nessuno... purtroppo non basta mai la buona volontà e la disponibilità a rimboccarsi le maniche e darsi da fare.
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