Oggi nessuno vuole più imparare
In giro per i borghi in cerca dei mestieri dimenticati
Tutti laureati e nessuno che sappia riparare un rubinetto. Imparare un mestiere al tempo d’oggi è un ottimo investimento, anche economico, per il futuro dei nostri ragazzi.
Girando per i borghi di Rimini, scopriamo qualche tipico mestiere del passato che ancora non è scomparso. Quando eravamo giovani, finita la scuola dell’obbligo, i nostri genitori ci accompagnavano ad imparare un mestiere e al titolare dicevano “ti deve rubare il mestiere!”
Nel Centro Storico mio nonno mi portava a fare il taglio dei capelli dal barbiere detto “Buttafuoco”, che mi faceva toccare i suoi attrezzi dato che ne ero incuriosito. forbici, rasoi, lame e il tipico “cavallino”. Poi ogni tanto. “Sta fermo pataca!”: Quello si che era un ottimo mestiere, visto il lavoro che ha ancora.
Nel Borgo San Giovanni c’era Stefano il calzolaio, che aveva imparato il mestiere da suo nonno e stava sempre chino sui tacchi, le pelli e le suole. Un lavoro delicato, “Un’arte”, come diceva lui, che nessuno oggi vuole più imparare.
Nel Borgo Sant’Andrea le nostre mamme e le nonne andavano al lavatoio pubblico a lavare i panni. Qui parlavano tra di loro, socializzavano, facendo il lavoro da casalinghe che non va sottovalutato.
A mezzogiorno muratori, falegnami e operai si recavano a mangiare in una osteria, di fianco alla chiesa del Borgo e avevano occasione di parlare e bere vino, insieme ai pensionati insonnoliti e all’oste soddisfatto.
A Borgo San Giuliano, guardavo lavorare Luigi il macellaio, mentre tagliava la carne, le fiorentine, le salsicce. Adesso lui è in pensione e mi dice che è molto difficile trovare un buon macellaio!
Non dobbiamo dimenticare poi l’arte del pittore “Faita”, un personaggio tipico del Borgo.
A Borgo Marina, andavamo con gli amici, alle 4,30 del mattino, dal fornaio a mangiare i bomboloni caldi. Quante persone ci lavoravano e iniziavano alle otto di sera. chi impastava, chi cuoceva, chi infornava. Un sera Pierino, il fornaio, in confidenza mi disse che era contento del guadagno, ma che non c’erano giovani interessati ad imparare il mestiere.
Tutti insomma sono alla ricerca di un lavoro dopo studi impegnativi e costosi. Perchè invece non imparare a fare il meccanico, l’orafo, l’elettricista o il muratore, che sono mestieri da non sottovalutare nella nostra società. Ai giorni d’oggi, un mestiere è un’arte da mostrare con orgoglio.
Claudio Cupi
commenti
tutte cazza............
si fa in fretta a dire...
eccome se vorrei..
fosse così facile
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