Un’attrazione horror: il sottopasso di viale Tripoli
Una delle zone più caratteristiche della nostra Bellissima Città a Vocazione Turistica è senza ombra di dubbio il sottopasso ferroviario di Viale Tripoli, in particolare il passaggio pedonale. L’incauto viandante - villeggiante che osasse recarsi nell’urbe dalla marina (o viceversa) si vedrebbe costretto ad attraversare un angusto cunicolo che nulla ha da invidiare agli antri delle streghe dei Luna Park. Due fioche lampade tentano invano di illuminare lo stretto corridoio coperte come sono da ecologiche ragnatele che per rispetto per l’ambiente non vengono mai rimosse confidando nella forza di gravità o nella furia degli elementi. Inoltre la pavimentazione sconnessa ad arte come le antiche vestigia e le ringhiere, che rivelano una artistica ossidazione e a tratti sembrano essere sospese nel nulla, danno un tocco vintage al complesso architettonico. Lievi cascatelle e giochi d’acqua che scendono dagli antichi muri rendono poi più ameno l’attraversare. Purtroppo questa perla cittadina non è segnalata nella Guida di Rimini per cui propongo ai signori editori ariminensi di porre rimedio a tale lacuna nelle prossime pubblicazioni e ai signori amministratori di predisporre opportuna cartellonistica all’entrata dei due tunnel.
Giancarlo Paganelli
Tutto questo è ancora niente, in confronto a cosa trova un disabile o chi conduce un passeggino sul lato monte del sottopasso: rampe dalle pendenze così spettacolari che non hanno niente da invidiare a certe pareti dolomitiche.
S.C.
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