Una scuola riminese del ‘200?
Fu probabilmente durante l’Ottocento che la cupola di San Michelino venne distrutta per l’erezione di una casa privata di due piani, mentre nella parte inferiore fu installata una falegnameria, la quale provocò poi un incendio che devastò l’interno.
Nel 1993 furono rinvenute nell’abside notevoli tracce di un affresco che raffigura una figura femminile, che potrebbe essere Santa Brigida d’Irlanda, in quanto tiene in mano un panetto di burro, o Santa Elisabetta d’Ungheria, il cui segno di riconoscimento iconografico è un cesto di pane.
L’affresco non fu danneggiato dall’incendio provocato dalla falegnameria, ma dai successivi colpi di scalpello, atti a creare una base idonea per il nuovo strato d’intonaco.
Il grande storico dell’arte Federico Zeri attribuì l’affresco alla scuola umbra collocandolo intorno al 1270, ispirato probabilmente ai dipinti della chiesa templare di San Bevignate a Perugia. Ma forse è addirittura precedente, rappresentando in tal caso un unicum visto che a Rimini non sono rimaste rappresentazioni pittoriche del XIII secolo.
Fonti: Alessandra Peroni, La chiesa di San Michelino in Foro: aspetti storici, urbanistici e storico-artistici; Giovanni Rimondini, Ariminum (I-II 2007); Luigi Tonini, Rimini dopo il mille; Carlo Valdameri, sito web iconografia medievale e ricostruzioni 3d, http://spazioinwind.libero.it/iconografia/Micheitaliano.htm)
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