RIMINI Il gruppo c’è
RIMINI - Notizie Sport - mer 19 nov 2008
di Enzo Pirroni
[{CALCIO SERIE B
E sabato arriva il Bari capolista
A Salerno ha vinto il carattere]
Sabato 15 novembre il Rimini ha colto a Salerno la prima vittoria esterna. Con questo successo la navicella biancorossa potrà veleggiare in acque meno agitate mentre per la compagine campana, allenata dal ruspante Castori, (due soli punti nelle ultime quattro giornate) si apre, di fatto, una preoccupante crisi.
Cinque gol (risultato finale 3-2 per il Rimini) hanno fatto da corollario ad una bella partita giocata su un terreno pesante per la pioggia. L’ultima volta che la nostra squadra aveva ottenuto un vittoria in trasferta era stato il 25 maggio scorso (Albinoleffe – Rimini 0-4). Quello visto in televisione è stato un Rimini lussureggiante, disinibito, propositivo e forte. Mai si era visto il nostro team affrontare un incontro con tanta autorità e subito, all’ottavo minuto, il rientrante Docente, bene imbeccato dal capitano Ricchiuti (era ora che tornasse a giocare ai livelli che sa), dopo aver lasciato sul posto, l’ex stopper riminese, Peccarisi, trafiggeva Pinna. Il gol scombinava non poco la Salernitana, tanto che Augustyn, su cross di Regonesi, al 13’ avrebbe potuto raddoppiare. Poi, l’arbitro Marelli, vedeva un fallo in area dello stesso Augustyn su Giampà e decretava un “generoso” penalty a favore dei granata salernitani. Trasformazione operata da De Napoli e 1 – 1.
Ma il Rimini, senza scoraggiarsi, riprendeva a tessere la tela e molte sono state le occasioni che i nostri hanno avuto per riportarsi in vantaggio. Finalmente al 44’, il solito Vantaggiato, con un numero dei suoi, riusciva a siglare il meritato 2-1. Anche nel secondo tempo è stato il Rimini a fare la partita, proponendo insidiosi contropiede grazie ai vasti spazi lasciati liberi da una confusionaria Salernitana. Come al solito si è avuta l’abituale girandola di sostituzioni nell’uno e nell’altro campo e proprio nel momento in cui i padroni di casa mostravano di essere alle corde ed in balia dei biancorossi del professor Selighini, al 79’, dopo un calcio d’angolo a favore della Salernitana, su respinta di Catacchini, l’attaccante amaranto Scarpa, riportava il risultato in parità: 2 – 2. Il pareggio suonava bugiardo ed ingiusto. Anche nell’occasione il merito maggiore dei giovani atleti in maglia biancorossa, è stato quello di non mollare. Credendoci fino in fondo, trascinati da un rigenerato Ricchiuti, si riversano nell’area degli avversari e, proprio come nell’occasione del rigore contro il Rimini, all’81’, il referee comasco, si inventava un fallo di Marchese ai danni di Vantaggiato e concedeva ai biancorossi un insperato calcio di rigore. Si incaricava del tiro lo stesso centravanti brindisino che realizzava: 3-2. Dopo tutto era il giusto “premio” per la squadra che aveva fortissimamente meritato il successo.
Sabato prossimo al “Romeo Neri” sarà di scena il forte Bari che, sotto la sapiente guida di Conte, si appresta a recitare un ruolo di primo piano nel campionato cadetto e non nasconde mire di promozione. La vittoria sulla Salernitana può aprire nuovi orizzonti e sperare è d’obbligo. Certo, ormai dobbiamo abituarci a questi alti e bassi: un giorno inguardabili un altro sublimi. Quest’anno il Rimini sa offrirci questo spettacolo. La prova di Salerno ha ribadito che il gruppo c’è; che quella compattezza che per tanti anni, le formazioni mandate in campo da Von Clausewitz Acori avevano saputo esprimere, non è venuta a mancare. L’incertezza, una certa aura di fragilità, una sorta di vertigine o malsanìa, possono essere, se vogliamo ragionare in termini di decadentismo, elementi altamente affascinanti ed attraenti.
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