Fece grande il basket a Rimini

RIMINI - Notizie attualità - mer 11 feb 2009
di Luca Ioli

Corrado Sberlati si è spento a 71 anni

Con il patron della Marr la pallacanestro biancorossa ha raggiunto i suoi maggiori successi

Corrado Sberlati è morto il 2 febbraio scorso; aveva 71 anni. Le esequie si sono svolte due giorni dopo al Santuario Madonna di Casale, a San Vito. Una folla che ha voluto salutare per l’ultima volta l’imprenditore di successo, ma soprattutto l’uomo che ha fatto grande il basket riminese. Al nome di Sberlati resteranno infatti per sempre legati i più grandi successi fin qui raccolti dalla compagine biancorossa. Corrado Sberlati aveva creato dal nulla la Marr, colosso delle carni e poi della ristorazione con la catena di fast-food Italy&Italy, la prima nel nostro Paese. Nel 1983, mentre la guidava assieme a Luigi Cremonini, entra nella Basket Rimini. E fu subito promozione in A1 con il coach Piero Pasini. Due anni dopo arrivò quello che resta finora il miglior piazzamento mai raggiunto dalla squadra, il sesto posto dopo i playoff nella stagione 1985/86, eliminati dalla Simac Milano. Poi l’arrivo di “Dado” Lombardi ed una campagna acquisti stellare, sembrava potesse esserci il salto di qualità invece fu la retrocessione più amara che provocò le dimissioni del presidente. Più amara persino della retrocessione in B1 avvenuta quando Sberlati era rientrato come presidente. Nel momento più buio, dal vivaio riminese spuntarono i talenti più brillanti: Franco Ferroni, Massimo Ruggeri, Renzo Semprini e un certo Carlton Myers. In due anni fu ancora A1. Ancora alti e bassi, poi il ritorno nella massima serie nel 1997, coronato dalla qualificazione in Coppa Korac nel 1998/99 e nel 1999/2000. Nel 2001 la squadra ripiomba in A2 ma il colpo peggiore Sberlati lo deve subire dalla vita con la morte del figlio Gianluca in un incidente stradale. Gianluca era impegnato in prima persona nella società di basket, quel pomeriggio proveniva da una trattativa per arruolare il nuovo allenatore, il marchio Crabs lo aveva disegnato lui. Qualcosa dentro Sberlati si spezza, Cremonini da tempo ha acquistato la Marr, lui esce anche dal basket, quasi in punta di piedi, dopo esserne stato per un decennio protagonista assoluto. Così come spesso accade nello sport, dove il destino di una partita è in mano ai capricciosi dei, un fatto inaspettato ha cambiato la vita dei Crabs. Ora Adriano Braschi si prodiga ancora al vertice della società anche per l’amicizia che lo legava a Corrado Sberlati. Per noi, per la città e per i tifosi riminesi, Sberlati resterà per sempre un grande Presidente.

 

 

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