Scavi al museo e trovi un tesoro
Oltre 200 reperti medievali in una cisterna nel giardino
Che Rimini fosse ricca di archeologia lo si è sempre saluto: “Dove scavi trovi qualcosa”. Ma poche altre città possono vantare reperti che hanno avuto la compiacenza di farsi scovare direttamente dentro al museo. Da noi è appena successo: scavando nel giardino del museo, alla profondità di due metri è spuntata una cisterna di cui non si sapeva nulla. All’interno, la bellezza di oltre 200 oggetti, appartenenti al periodo fra il ‘300 e il ‘500. Almeno venti ceste di reperti, fra cui vasi, brocche, ciotole, un candeliere in bronzo, avanzi di cibo, scarti di lavorazione probabilmente gettati da un fabbro. Ci sono anche maioliche ornate dai blasoni degli stessi Malatesta, soprattutto di Carlo, zio e predecessore di Sigismondo. Insomma, “Un eccezionale ritrovamento archeologico – ha detto l’assessore comunale alla cultura Stefano Pivato – che ci dà un’idea di quello che era il corredo di una casa nobiliare del periodo malatestiano”.
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