Pironi: “Se saṛ sindaco cominceṛ da…”
Intervista a Massimo Pironi
Il candidato del centrosinistra parla del suo programma
Il sogno: spostare la statale
Poco più di tre settimane fa 4512 elettori (sui 7580 totali) hanno scelto: sarà Massimo Pironi, alle elezioni di giugno, il candidato del centrosinistra che correrà per succedere a Daniele Imola e diventare il nuovo Sindaco di Riccione.
Le polemiche post primarie non hanno scalfito minimamente la soddisfazione di Pironi per un risultato straordinario, per lui, ma soprattutto per il PD. La necessità ora è ricompattarsi in vista delle elezioni amministrative partendo proprio dal consenso ottenuto alle urne il 18 gennaio, come ci conferma lo stesso Pironi:
“Bisogna partire dall’importanza, anche a livello nazionale, che ha assunto il risultato delle primarie a Riccione, un successo di cui dobbiamo andare tutti orgogliosi e merito di entrambi i candidati. Ora è necessario confrontarsi per restare uniti e non tradire le forti aspettative che la città ha nei nostri confronti”.
L’8 giugno potrebbe essere il nuovo Sindaco di Riccione. Quali sarebbero i primi interventi dell’Amministrazione?
“Al primo posto ci deve essere una risposta a questo momento di crisi, anche a livello locale, per fronteggiare le difficoltà legate al sistema produttivo: dobbiamo stringere un raccordo a tutti i livelli per sviluppare una forte coesione sociale. Pensando alla città un’altra priorità assoluta è la gestione del Palacongressi, che necessita di un management in grado di sfruttare al meglio la struttura”.
Indipendentemente dai nomi, quali caratteristiche avrà la squadra che metterà in campo?
“Sarà equilibrata, competente e professionale, pronta ad un forte rinnovamento”.
Riccione vive di turismo, cosa si dovrà fare perché mantenga il suo appeal e sia ancora una meta apprezzata?
“Le carte da giocare sono tante e bisognerà sfruttarle al meglio, lavorando fortemente e focalizzando l’attenzione sui nuovi trend. Sarà fondamentale puntare sull’internazionalizzazione di Riccione e per farlo abbiamo una struttura come il Palacongressi, lo sport che ha dato ottimi risultati negli ultimi anni, e viale Ceccarini che può contare sulla presenza di imprese d’eccellenza che vanno valorizzate al meglio”.
I giovani riccionesi nel frattempo, terrorizzati dai prezzi, comprano casa a Sant’Andrea e San Clemente. Come si ferma questo esodo?
“Con delle decise politiche pubbliche di edilizia convenzionata e mantenendo un occhio sempre attento allo sviluppo sostenibile e al risparmio energetico. Dovremo fare di tutto perché le giovani coppie trovino le condizioni per rimanere nel nostro territorio”.
In campagna elettorale ha anche parlato di un Comune che deve essere “amico” del cittadino.
La pubblica amministrazione deve essere al servizio della città, semplice, celere e trasparente. Per fare questo è necessario sfruttare tutte le opportunità e gli strumenti di comunicazione per informare al meglio i riccionesi su ogni aspetto della vita politica.
Parlando invece da cittadino, cose le piace di più di Riccione?
“Il mare, la gente ed un territorio con tante qualità che ci permette di vivere, grazie ai numerosi servizi, in una città a dimensione d’uomo”.
C’è invece qualcosa che le piace meno e che vorrebbe cambiare?
“Credo sia necessario trasferire la statale, che rappresenta una fonte di inquinamento e, ancor più della ferrovia, un’ importante barriera per la città”.
Che Riccione vorrebbe il Sindaco Pironi?
“Una città con qualità diffusa, vivibile in ogni suo angolo e facilmente raggiungibile da una parte all’altra in tutta sicurezza; una città che i bambini possano godersi e ricordare”.
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