MONDAINO Il tartufo delle terre riminesi, un profumo su cui puntare

RIMINI - Notizie Taccuino - mer 19 nov 2008
di Michele Marziani
[{L'unica borsa che ha tenuto nel 2008 è stata quella del tartufo: il bianco pregiato oscilla dai 2.000 ai 3.000 euro al chilo e non conosce crisi. Una magia gastronomica senza prezzo} A Mondaino lo festeggiano con due giornate che chiudono la stagione ] "Mangiatemi e adorate il Signore", fa dire al tartufo lo scrittore francese Alexandre Dumas padre, quello dei Tre Moschettieri e del Conte di Montecristo. Mentre il musicista Gioacchino Rossini chiama il tartufo "Mozart dei funghi". Altro che crack finanziario: Wall Street e Piazza Affari impallidiscono di fronte alla borsa del tartufo. I mercati bruciano miliardi come fossero carta straccia, ma la passione gastronomica non conosce crisi e sulle piazze piemontesi di Alba ed Acqualagna, quelle che fanno il prezzo, il tartufo bianco pregiato, il profumo magico d'autunno, oscilla, a seconda della pezzatura, tra i 2.000 e i 3.000 euro al chilo. E viene spazzolato via tutto: quello che non si mangia in Italia subito lo acquistano all'estero, a qualunque cifra. Perché non è vero che siamo tutti più poveri, solo le persone normali lo sono, il ceto medio, gli impiegati, gli insegnanti, gli operai. I ricchi continuano ad essere tali in tutto il mondo. E mangiano tartufi. Poi come in tutti i bei giochi che durano poco si spengono i riflettori sulle sagre e sulle fiere, comincia finalmente a fare freddo, sale la nebbia nei calanchi e, zac!, come per magia dalle brume dell'autunno escono i tartufi migliori, gli ultimi, quelli che si trovano fino a Natale. I più buoni e profumati, perché più maturi e anche i più economici, perché finita la vetrina delle manifestazioni, passa la sbornia da tartufo e solo gli appassionati se ne interessano. E’ questo allora il momento di mettersi a tavola, di farsi un regalo. Bene ha fatto allora il comune di Mondaino ad organizzare domenica scorsa un convegno dal titolo “Gli ultimi sono i migliori… tartufi compresi”, dove è stata presentata la tartufaia controllata di Mondaino, cioè un luogo di raccolta in cui l'habitat è mantenuto integro e vengono piantati nuovi alberi per permettere una maggiore crescita del prezioso fungo (sì, il tartufo è un fungo ipogeo, cioè che cresce sottoterra). Già, perché Mondaino è la capitale ideale di un territorio ricchissimo di tartufo: la provincia di Rimini, sia in Valconca, sia in Valmarecchia. Un patrimonio ancora tutto da valorizzare, anche in tavola vista la scarsa cultura locale in materia, che oggi prende la via di altri importanti mercati nazionali e che domani, invece, potrebbe rappresentare una ricchezza turistica e gastronomica per l'entroterra. Fate un salto a vedere, domenica prossima, il 23 novembre, a Mondaino, per la seconda giornata di "Fossa, Tartufo e Cerere". E’ il giorno dedicato al convegno sul progetto Frusaglia legato allo scrittore Fabio Tombari (ore 11), alla sfossatura del buon formaggio di fossa locale, più gentile di quello di Sogliano. Non mancheranno certo i tartufi. Poi tutti con le gambe sotto la tavola nei punti di ristoro della Pro Loco oppure, al centro del paese nell'accogliente ristorante Al Pozzo Antico (tel. 0541 982191). O ancora, a pochi minuti d'auto, a perdersi nei piatti di selvaggina dell'agriturismo Montespino (tel. 348 6990938) nella frazione omonima o a farsi viziare un poco alla Locanda del Pettirosso (tel. 0541 855152) nella vicina Meleto. Che meraviglia l'entroterra d'autunno.

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