Finché la navetta va…

RIMINI - Notizie primo piano - mer 28 gen 2009
di Stefano Cicchetti

Blocchi al traffico e inquinamento

Mezzi gratis e frequenti, ma finora deserti

I blocchi del traffico servono o non servono, ma dal momento che ci sono come fare ad andare in centro di giovedì? I Riminesi dal 15 gennaio scorso hanno a disposizione un servizio di navette gratuite. Che al loro esordio hanno viaggiato praticamente vuote su entrambe le linee apprestate: la prima linea, con autobus, partiva ogni 10 minuti, 7.05 alle 19.35, dalla nuova Fiera a piazza Malatesta. La seconda linea, con il trenino, andava da via Fantoni (vecchia Fiera) all'Arco d'Augusto. Ma a saperlo erano davvero in pochi. Sotto gli occhi di tutti, invece, sono gli ingorghi per un nonnulla (dal temporale al congresso), come i tempi infiniti per trovare un parcheggio. Fermo restando che non siamo al massimo quanto a strade e aree di sosta, difficile cancellare la sensazione che molto di quel traffico sia superfluo. Perché ciascuno di noi, guardandosi allo specchio, dovrà ammettere che la macchina non gli è sempre e comunque indispensabile. Non tutti lavoriamo a distanze siderali da casa. Non tutti devono sempre trasportare merci o altre persone, e non sempre piove. Le scuole non sono tutte irraggiungibili senza le quattro ruote. Non è poi così infamante usare la bicicletta o il servizio pubblico, e perfino fare due passi. A volte si scoprono gioie inattese, si aprono nuovi scenari. Come capitò ad una mia cara amica, di professione avvocato, che un bel giorno ebbe la pensata di recarsi
in tribunale a piedi: "Ci ho messo lo stesso tempo che in macchina, ma in compenso ho trovato un sacco di vetrine e locali che non avevo mai visto - ebbe a dire - belle villette che non avevo mai notato, giardini...". L'amica aveva, ed ha, casa e studio in via Tripoli. Dunque anche un giro in trenino, di giovedì, potrebbe riservare piacevoli sorprese. E l'esperimento delle navette continua, con nuovi aggiustamenti, come annuncia l'assessore comunale all'ambiente Andrea Zanzini: "Pensiamo di incrementare l'uso dei trenini e correggere i tracciati. Certo, l'informazione è importantissima: lanciamo un appello a tutti, dai media alle associazioni di categoria, perché ci aiutino a far sapere ai cittadini che esistono questi servizi e che sono gratuiti". Sull'efficacia dei blocchi al traffico, Zanzini invita a considerare altri dati, oltre ai numeri degli "sforamenti", cioè dei giorni in cui il PM10 supera i limiti consentiti dalla legge, non di rado coincidenti con quelli del blocco. "A parte che gli sforamenti delle polveri sottili oggi sono di poche unità, mentre in passato erano molto più consistenti - fa notare l'assessore - guardiamo anche tutti gli altri agenti inquinanti, che sono tutti in calo. E poi, da quando si sono queste iniziative di limitazione al traffico per i mezzi più inquinanti, qualcosa è cambiato. Per esempio, siamo l'ottava provincia in Italia per numero di veicoli a gas e qui vengono spesi tutti i 270 mila euro che la regione ci mette a disposizione per incentivare gli impianti. Il bike sharing va bene e sarà triplicato, ha ricevuto anche il riconoscimento del ministero dell'ambiente. Certo, va rafforzato il trasporto pubblico e aiutato chi va in bici e a piedi. Ma tutti dobbiamo assumerci la nostra piccola parte di responsabilità, modificando per quanto possiamo le nostre abitudini". Sulla stessa linea l'assessore provinciale alla mobilità Alberto Rossini: "Per le navette faremo più informazione e comunicazione, oltre ai necessari correttivi. Sui blocchi traffico stiamo solo alle nude cifre: fra il 2003 e il 2008, il pm10 è costantemente diminuito. Certo, merito di veicoli meno inquinanti. Ma senza provvedimenti restrittivi, sarebbero stati così diffusi? Intanto il trasporto pubblico deve sicuramente migliorare: noi, per esempio, presto rafforzeremo i collegamenti con la Valconca. Ma su tutto serve più sensibilità riguardo problemi che toccano la salute nostra e dei nostri figli, prima che la nostra comodità. E questa vale anche per i sindaci di quei comuni della provincia che finora non sono intervenuti".

 

 

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