SANTARCANGELO Una Notte Nera per il festival
RIMINI - Notizie Santarcangelo - mer 28 mag 2008
di Daniela Succi
[{Già 50 spettacoli in cartellone}
Dalle 2 al mattino suoni acustici a lume di candela. E torna l’appuntamento gratuito in piazza]
Santarcangelo dei teatri, malgrado l’abbandono del direttore artistico Olivier Bouin, prosegue nella messa a punto dell’edizione 2008, che sarà la numero 38. Forte di un’esperienza più che trentennale (questa sarà la edizione) prosegue a maniche rimboccate affrontando uno a uno i molteplici problemi da risolvere.
Che il Festival del Teatro sia importante per Santarcangelo, non ci piove. Ma il grande ritorno d’immagine, l’essere in primo piano sulla scena culturale, hanno costi che non possono essere ripagati seduta stante dalle presenze agli spettacoli, e benefici a medio e lungo termine che non tutti hanno voglia di apprezzare. E dunque non manca mai chi invece preferirebbe volare bassi e campare alla giornata, tagliare, ridimensionare.
[{Un anno di transizione}]
Comunque i lavori sono in corso, ci dicono che questo è un anno transitorio. Il sindaco Vannoni afferma che entro quest’anno verranno definiti una nuova strategia e un nuovo progetto. Nell’indirizzo che il nuovo presidente dell’Associazione vuole perseguire c’è un riavvicinamento ai luoghi all’aperto che per molti anni hanno caratterizzato il festival. E una particolare attenzione al bilancio, inesorabilmente in rosso (l’edizione 2007 è costata 913.000 euro, nonostante fosse all’insegna dell’economia).
Non così rosso comunque da rinunciare alle svariate prime nazionali che si preannunciano e nemmeno per i 50 spettacoli già fissati in cartellone. Tornano le piazzette e gli androni “E torna la piazza, come luogo di incontro – conferma il presidente Pascucci – quindi in piazza Ganganelli ogni sera si terrà uno spettacolo gratuito e, al contrario della notte bianca, per 10 notti ci sarà la notte nera: da mezzanotte alle due del mattino, lume di candela e suoni acustici nei numerosi locali del centro storico”.
Sergio Pascucci ha una ricetta anche per ovviare a una certa disaffezione di tanti, intimoriti da passate edizioni forse un po’ troppo per addetti ai lavori. “Con alcuni spettacoli che saranno in calendario – conferma infatti il presidente - introduciamo delle ‘trappole di amore teatrale’ rivolte ad un pubblico più vasto, con spettacoli più popolari, contando poi di incuriosirlo ad altre proposte legate alla contemporaneità e alla ricerca”.
[{Il dibattito in consiglio comunale}]
L’assessore Manuela Ricci ha presentato al consiglio comunale del 20 maggio un nuovo Cda costituito in buona parte da tecnici, con il compito di riorganizzare giuridicamente e strutturalmente l’Associazione. Renzo Casadei (PD) ha accolto con favore l’incarico della presidenza a Pascucci, per la conoscenza del Festival e il legame con il territorio. Casadei ritiene importante una maggiore coesione tra il Festival del Teatro e la città. Carlo Bianchini (PdL) pensa invece che la manifestazione non sia più così prestigiosa e invita a una riflessione sui costi, secondo lui troppo onerosi per la sola parte pubblica. Danilo Raschi (RC) pone l’attenzione del Consiglio sulla comunicazione ai mass media, che ritiene non esaustiva. Emanuele Zangoli (PD) sposta l’argomentazione dalla parte economica a quella del valore culturale, per ribadire quanto il Festival sia un arricchimento per coloro che lo frequentano.
Le date sono già fissate, dal 10 al 20 luglio; il sipario della rassegna si aprirà su Giovanni Collima, accompagnato dai violoncellisti della scala. Le “piazze” interessate dalla rassegna sono, oltre a Santarcangelo: Rimini, San Mauro Pascoli, Bellaria, Poggio Berni e Longiano.
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