RIMINI La Rimini del futuro si affida ai grandi nomi dell’architettura
RIMINI - Notizie Borgo S. Andrea - mer 11 giu 2008
di Claudio Costantini
[{Le presentazioni dei tre plastici il 13, 16 e 27 giugno}
Intervista al vice sindaco Maurizio Melucci sui project financing che dovrebbero cambiare faccia alla città]
Arrivano i progetti per la nuova Marina Centro. Tre proposte per due project financing, “la realizzazione di un sistema di parcheggi e riqualificazione del lungomare Murri rispettivamente nei tratti piazzale Boscovich – piazzale Kennedy e piazzale Kennedy – piazza martelli”. Venerdì 13 giugno alla sala dell’Arengo verrà presentata la proposta di Studio Altieri, architetto Julien de Smidt; lunerdì 16 tocca alla Coopsette e l’architetto Jean Nouvel; venerdì 27 la Gecos che si avvale dello Studio Norman Foster Nelson.
I riminesi potranno dunque vedere il futuro riservato alla zona più pregiata del nostro turismo. Una fascia lunga due chilometri da piazzale Boscovich a piazza Martelli, con una larghezza massima di qualche centinaio di metri, subirà profonde trasformazioni come mai dal dopoguerra ad oggi. E sarà destinata a diventare l’immagine della Rimini estiva per tutto il secolo. Sono di quelle opere a cui un’Amministrazione lega il proprio nome, la propria credibilità. E non può sbagliare. Sono stati quindi chiamati architetti di fama internazionale per elaborare i progetti su cui la città dovrà nel giro di qualche mese esprimersi. Sui dettagli, bocche cucite o quasi. E allora abbiamo rivolto alcune domande al vicesindaco Melucci
{Che obiettivi vi ponete con questi progetti?}
“Si vuole da una parte aumentare la qualità urbana in maniera significativa, che vuol dire anche via le auto dal lungomare, tutti i parcheggi interrati. Parcheggi che raddoppieranno rispetto ad ora e saranno in parte a rotazione e in parte per gli alberghi. Per arrivarci. Così come per tutta la zona, l’accesso sarà garantito con strade di servizio: non sarà quindi più possibile fare ‘la vasca’ con le macchine. Insieme alla rinaturalizzazione dell’ambiente e percorsi pedonali, saranno attivate tutte le funzioni che permetteranno di fruire di questa parte della città durante tutto l’anno e non solo nei periodi estivi. Tutto deve essere fatto in chiave coerente con la vocazione turistica dell’area. La scommessa è quella di saper e poter mettere insieme qualificazione urbana, rinaturalizzazione del territorio, bellezza architettonica e funzioni innovative”.
{Non sono pochi i cittadini che quando sentono parlare di opere pubbliche a costo zero si chiedono quali possono essere le contropartite…}
“Non abbiamo bandito un concorso di idee, i project financing come quelli che abbiamo attivato devono stare in piedi economicamente. La procedura prevede che abbiano un piano finanziario garantito dalle banche. La contropartita verrà dai proventi della gestione dei parcheggi, dalle strutture commerciali, dai pubblici esercizi. Non abbiamo escluso funzioni di carattere ricettivo. I privati hanno il compito di realizzare quello che è stato previsto e gestirlo. Il numero di anni della concessione varierà in relazione al piano di gestione che viene presentato, poi tutto tornerà al pubblico. Vi sarà un bando europeo di gara pubblica e chi vincerà potrà essere un soggetto diverso da chi ha proposto il piano”.
{Un intervento di tale importanza dovrà coinvolgere tutta la città…}
“Ci impegniamo ad aprire un dibattito a tutti i livelli. Presenteremo i progetti che sono firmati dal top dell’architettura mondiale, in contemporanea al consiglio comunale, alla giunta, alla stampa e al forum del piano strategico, dove sono rappresentate tutte le associazioni economiche sociali e culturali di Rimini e naturalmente i plastici dei progetti rimarranno esposti nella sala dell’arengo per i cittadini che li vorranno vedere e magari fare osservazioni”.
{Ci sarà un sostanziale cambiamento sull’offerta turistica, più vicina ai nuovi standard europei? Si farà il salto da motore immobiliare a motore economico?}
“Noi vogliamo fare quello che hanno fatto altre città europee come Barcellona e Valencia. Vogliamo competere a quel livello. Questa è la nostra scommessa e questi progetti vanno in quella direzione. Non si vuole competere con quello che già esiste, ma arricchire la nostra offerta turistica con strutture ricettive da quattro o cinque stelle per far fronte alla domanda che arriva dalle nuove realtà come la Darsena, la Fiera e il Palazzo dei Congressi. Non faremo però solo parcheggi interrati, arredo urbano, piste ciclabili e naturalizzazione. Dobbiamo pensare a tutto l’anno. Dobbiamo sì aumentare la qualità urbana, ma nel contempo attuare tutte quelle funzioni che permettano una vera destagionalizzazione, sempre compatibili con la vocazione turistica dell’area”.
{Si farà davvero una “torre” da cento metri?}
“La proposta è di una struttura ricettiva. Vi sono tre progetti, due riguardano il tratto che va da piazzale Boscovich a piazzale Kennedy, l’altro fino a piazza Marvelli. La Torre è in quest’ultimo”.
I progetti per la nostra Marina saranno presentati al Congresso Mondiale dell’Architettura il 30 giugno a Torino. E vista la fama degli architetti e quella della nostra città “faranno il giro del mondo”
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