SANTARCANGELO I t-red restano dove sono

RIMINI - Notizie Santarcangelo - mer 11 giu 2008
di Daniela Succi
[{La Giunta ha deciso: sulla sicurezza non si torna indietro} L’assessore Moretti: “Nessuno ha preso multe passando con il giallo”] I T-red non sono affatto destinati a diventare dei T-rex e dunque non sono in via di estinzione, perlomeno non dai semafori santarcangiolesi. Quando ormai la situazione sembrava irreversibile e quasi tutti sparavano a zero sugli impianti per la rilevazione automatica delle infrazioni, si è verificato un clamoroso giro di boa: ci sono e non si toccano. Ribadito quindi un concetto che per la verità pareva ovvio: con il rosso non è bene passare, a salvaguardia delle vite umane e del portafoglio (quest’ultimo fattore pare, cinicamente, quello più sentito). La Giunta del Comune di Santarcangelo, nella seduta di mercoledì 4 giugno ha escluso la possibilità di recedere dal contratto con anticipo con il consorzio C.E.I.R., recessione che avrebbe fra l’altro comportato una penalità di 15 mila euro più iva. La decisione dovrebbe almeno per il momento porre termine ad una lunga diatriba sui costi di mantenimento in funzione di tali impianti ed effettiva necessità in base ai rischi. E’ desideroso di archiviare l’argomento l’Assessore alla Polizia Municipale di vallata Roberto Moretti, il quale puntualizza che, al di là di tutte le polemiche, fermarsi al semaforo rosso rispettare le regole, cosa che dovrebbe apparire naturale, anziché suscitare polemiche di sorta. Gli apparecchi sono stati montati da un anno e il contratto con il consorzio vale per cinque anni. Quindi la prossima decisione sul mantenere oppure disattivare il sistema verrà presa nel 2012 da chi sarà alla guida di Santarcangelo. Per ora parlano le cifre dei primi burrascosi dodici mesi. “Qualcuno diceva che i t-red erano stati montati per fare più multe. – ricorda l’assessore Moretti – Ebbene, quel qualcuno viene smentito dai fatti; se all’inizio ne venivano fatte 60 al giorno, a distanza di un anno le infrazioni sono in media 7. Dovessimo guardare il lato economico, l’incasso delle sanzioni rischia di non coprire il costo giornaliero dell’impianto. Ma quello cui dobbiamo guardare è l’aspetto della sicurezza”. L’impianto ha un costo complessivo di 550mila euro che copre l’installazione e la manutenzione nell’arco dei 5 anni del contratto. Soldi che avrebbero potuto sì essere risparmiati, se solo l’educazione stradale fosse meno rara. “Le nostre apparecchiature – precisa ancora l’assessore Roberto Moretti – non hanno mai sanzionato chi è passato con l’arancione; un po’ di tempo fa ho anche lanciato una sfida: chi avesse le prove di avere ricevuto multe per essere passato con l’arancione poteva venire da me che lo avrei rimborsato, ma non è mai venuto nessuno. Tutti quelli multati sono passato con il rosso”.

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