SANTARCANGELO Santarcangelo dei teatri e della tradizione

RIMINI - Notizie Cultura e Teatro - mer 25 giu 2008
di Carlotta Frenquellucci
[{Il festival parte l’11 luglio senza direttore artistico ma con una rinnovata attenzione al territorio} Intervista a Sandro Pascucci, capo del consiglio di amministrazione] Luglio apre di nuovo i battenti ad uno degli eventi più attesi per gli appassionati di teatro e non, Santarcangelo Festival 2008. Dall' 11 al 20 luglio la nostra arroccata cittadina si popolerà di teatranti, musici ed eventi di portata internazionale. La novità di quest'anno è che il Festival sopravvive, e bene, anche senza direttore artistico. Dopo le dimissioni del francese Olivier Bouin, infatti, non è stato nominato un nuovo direttore ma il consiglio di amministrazione si è sobbarcato con coraggio l'organizzazione della potente macchina teatrale. A capo del consiglio Sandro Pascucci a cui facciamo qualche domanda sul "caso". {Sappiamo che per questa 38^ edizione del Festival di Santarcangelo lei fa le veci del direttore artistico e la sua è una nomina felicemente imprevista. Come vive questo ruolo?} "Sono il presidente del consiglio d'amministrazione del Festival ma in realtà mi occupo da sempre di organizzazione teatrale. Bouin (ex direttore artistico del Festival, nda) ha dato le dimissioni il 31 marzo di quest'anno, ci siamo trovati in difficoltà ma abbiamo deciso di rimboccarci le maniche e di non rinunciare a questa edizione del Festival. Certo, è una responsabilità importante ma ci siamo impegnati perché questa possa essere finalmente un'edizione di rilancio del Festival e non un naufragio". {Leit motiv del precedente direttore artistico del Festival, Olivier Bouin, era l'interazione fra le arti. Quali sono le novità che lei porta al Festival?} "In gran parte abbiamo conservato la linea di Bouin e dunque l'interesse all'interartisticità ma la novità sta in una ripresa della tradizione, ovvero la rinnovata attenzione al territorio in cui si svolge il Festival: la città di Santarcangelo. Abbiamo riportato in auge la piazza principale che si popolerà ogni sera di spettacoli popolari e musiche da tutto il mondo e che dunque farà anche le veci del Circo Inferno. Inoltre, abbiamo pensato di rivalutare il borgo proponendo recital e suoni acustici a lume di candela, da mezzanotte alle due, in tutte le osterie e ristoranti che ci hanno offerto la loro disponibilità". {Su che cosa punta per il rilancio del Festival?} "La tematica di fondo di questa edizione è la diversità che accomuna, quindi abbiamo dato spazio alle più svariate prerogative dell'attività teatrale che quest'anno comprende anche un'interessante sezione dedicata ai bambini. Altra particolarità è che la maggior parte degli spettacoli sono di compagnie italiane che hanno rapporti con l'Europa. Il Teatrino Clandestino, una della compagnie protagoniste del Festival che in questa occasione proporrà un'anteprima internazionale, è ora a Berlino, i Motus sono impegnati a Praga, Fanny & Alexander in Francia e potrei citarne molti altri". {Una situazione transitoria, la sua, che sembra promettere un Festival rinnovato e fortificato, sa già dirci se ci saranno dei riverberi nell' edizione del prossimo anno?} "Come dicevo, il mio è un ruolo transitorio e dunque per il prossimo anno verranno presi nuovi provvedimenti. I soci si sono impegnati, infatti, a eleggere un nuovo direttore che possa seguire il Festival. Speriamo che questo sperato rilancio possa aiutarlo a lavorare al meglio".

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