RICCIONE Una casa sul mare, la storia di Riccione

RIMINI - Notizie Riccione - mer 25 giu 2008
di Flavio Semprini
[{ “Villa Mussolini – Una Finestra su Riccione”} Nives Concolino e Marina Giannini raccontano in un libro come la residenza estiva del Duce cambiò i destini della città] E’ stato presentato il 31 maggio il volume {“Villa Mussolini - Una finestra su Riccione”} di Nives Concolino e Marina Giannini, stampato per i tipi di Guaraldi editore. Attraverso 216 pagine e circa 500 immagini il libro ripercorre la storia, della residenza estiva della famiglia Mussolini. Si parte dal 1892, anno nel quale sembra sia stata edificata, fino ai nostri giorni. Ma la storia di questo edificio, raccontata con passione da due giornaliste riccionesi “doc” come Nives Concolino e Marina Giannini, è il pretesto per raccontare anche altro: la storia della Riccione balneare, i personaggi, il turismo, il costume. Così, il libro diventa un caleidoscopio di eventi e situazioni che scorrono come in una pellicola d’epoca, dove testimonianze (in buona parte inedite), stralci di articoli tratti da vecchi giornali, aneddoti e amarcord, ricreano sensazioni e atmosfere. Particolari alcuni racconti, come quello di Mario Morri, uno dei parrucchieri di Donna Rachele che, come lui stesso svela, era solita a lavarsi i capelli con l’uovo; del Cavalier Augusto Cicchetti che ricorda l’incontro con Mussolini al passaggio a livello e del compianto conte Enrico Pullé sui tentativi fatti nel dopoguerra da Rachele Guidi in Mussolini per riavere la sua villa. Tentativo che, si scopre, nella prima metà degli anni Sessanta, coinvolse anche il noto produttore cinematografico Carlo Ponti, marito di Sophia Loren, a sua volta cognata di Romano Mussolini. Il perno è sempre la villa con il suo secolo e tre lustri di storia che passano attraverso varie vicissitudini e proprietà, a partire da quella di Eugenia Beccadelli Grimaldi che appare nella concessione demaniale del bagnino dirimpettaio Giuseppe Angelini, datata 1895. Seguono il ferrarese Giulio Monti, la famiglia Angeletti di Bologna e Giulia Galli Bernabei (nel dopoguerra sindaco di Riccione), che nel luglio 1934 la vende a Donna Rachele Guidi in Mussolini. E’ l’inizio dell’epoca d’oro della Villa, dove la nota famiglia trascorre le vacanze estive fino al 1943. Lasso di tempo durante il quale una schiera di gerarchi, industriali e altri benestanti, sulla scia del Capo del Governo, compra la seconda casa a Riccione. La “Perla Verde” viene così catapultata sulle testate giornalistiche nazionali e internazionali. Il libro prosegue il suo excursus nel dopoguerra, sin da quando tutti i beni della famiglia Mussolini vengono confiscati dal Demanio. Poi la causa intentata dalla Guidi, la restituzione della sua residenza estiva e la vendita alla società italo-svizzera “Perla Verde”. Infine, il tentativo di abbatterla con la conseguente insurrezione di storici e uomini di cultura che volevano preservarla dalle ruspe. Un capitolo di storia travagliato, finito con le trattative e la cessione dell’immobile alla Fondazione Carim che l’ha concessa in comodato al Comune di Riccione per oltre trent’anni. Una sequenza di fatti che questo libro ha il pregio di raccogliere e mettere a disposizione dei lettori riccionesi e non.

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