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Rimini - Notizie Musica e cinema - mer 03 dic 2008
di Paolo Bronzetti
[{Da Palermo a Tel Aviv}
Palermo Shooting, Rachel sta per sposarsi, Nessuna verità e Qualcuno con cui correre]
Dopo i fischi di Cannes arriva nelle sale “Palermo Shooting” l’ultimo film di Wim Wenders. Wenders è un regista magniloquente che spesso è eccessivo in tutto, ma si deve dare atto che è anche capace di autocritica. Ha letto le critiche ricevute a Cannes e ha ripreso in mano il film rimontandolo e togliendo ben 20 minuti.
Vedremo se questa inconsueta modestia di un regista affermato avrà giovato ad un’opera che racconta la città siciliana attraverso l’anima dei protagonisti. “Palermo shooting” si riallaccia ad altre opere wendersiane nel confronto fra immagine e realtà, fra naturale e soprannaturale.
Un film per chi non sa rinunciare ai riferimenti autoriali, Antonioni e Bergman.
Ben più drammatico è il nuovo film di Johnathan Demme con Anne Hathaway “Rachel sta per sposarsi”. Al centro della pellicola vi è una modella con un passato da tossicodipendente che abbandona il centro di riabilitazione per partecipare al matrimonio della sorella. Con esuberanza travolge la quiete familiare e cerca di rimuovere il peso di un evento del passato che grava sulle sue deboli spalle da troppo tempo. La sceneggiatura è di Jenny Lumet (figlia del celebre Sidney) ed è trattata da Demme con piglio documentaristico, macchina da presa a mano ed emotività sotto controllo.
Per chi ama le storie forti al cinema.
Dall’america arriva anche “Nessuna verità” di Ridley Scott con Leonardo DiCaprio e Russel Crowe.
La pellicola pone l’obiettivo sulla CIA e i suoi metodi cinici.
Mescola spettacolo e denuncia politica imbastendo una spy story moderna che confonde i piani del reale raccontando che la verità spesso è illusione.
Per chi ha trovato il recente “Syriana” un bel film...ma troppo complesso.
Dopo un balzo dalla Sicilia all’america si ritorna nel mediterraneo con il film israeliano “Qualcuno con cui correre” di Oded Davidoff, tratto dall’omonimo libro dello scrittore David Grossman.
La protagonista Tamar cerca il fratello drogato in una squallida comune di suonatori ambulanti. Il terribile Pesach, usa gli adepti come schiavi. Tamar non si arrende. Per liberare il fratello da Pesach e dalla droga, si rinchiude insieme a lui e lo aiuta a disintossicarsi.
Nonostante la storia sia eccessivamente frantumata da flashback e digressioni coinvolge lo spettatore.
Per tutti i lettori di Grossman e per chi è alla ricerca di un cinema globale.
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