FORLIMPOPOLI Quel no global di Pellegrino Artusi
RIMINI - Notizie Taccuino - mer 25 giu 2008
di Michele Marziani
[Si conclude il 29 giugno la Festa Artusiana. Nove giornate ricche di degustazioni, appuntamenti, spettacoli e dibattiti intorno al cibo che fanno di Forlimpopoli una piccola capitale del cibo. Al poeta contadino americano Wendel Berry va il Premio Artusi, mentre lo scrittore Piero Meldini è stato insignito del Premio Marietta ad honorem]
C'entrerà poco con Pellegrino Artusi, ma il ricordo gastronomico più forte della mia infanzia è legato a Forlimpopoli, patria del padre della gastronomia borghese, autore de “La scienza in cucina e l'arte di mangiare bene”, il libro di ricette che non manca in nessuna buona libreria di famiglia. A metà degli anni Sessanta, quando ero in età per l'asilo, mio padre insegnava in una scuola di Forlimpopoli, ogni giorno un treno da prendere. A Natale e dintorni, dalla borsa da giovane professore saltava fuori un vassoio di ravioli, pasta fresca fatta a mano acquistata in questo paesino dal nome per me quasi esotico. Ricordo quei ravioli come un cibo celestiale, tanto che mi è sempre parso ovvio, crescendo, che a Forlimpopoli si celebrasse il piacere della tavola nella Festa Artusiana. In questi giorni siamo nel pieno delle giornate gastronomiche che sono arrivate, in un continuo crescendo, alla dodicesima edizione e si concluderanno il 29 giugno. Un susseguirsi di degustazioni, assaggi, spettacoli, possibilità di incontro ed acquisto di buoni prodotti e molte riflessioni sul cibo. Anche nelle giornate artusiane tengono banco i temi del rapporto diretto tra agricoltura (buona) e gastronomia (buona). Buono, pulito e giusto, per dirla alla Slow Food. D'altra parte, dicono gli organizzatori, “Pellegrino Artusi, già più di un secolo fa indicava nella territorialità e nella stagionalità due aspetti essenziali per la scelta dei prodotti da utilizzare in cucina”. Altro che Andrea Costa, la rivoluzione alla romagnola era tra le pignatte...
Così i gourmet si scoprono un po no global e il Premio Artusi 2008 viene dato all'americano Wendell Berry, poeta, saggista e contadino, fuggito dalla carriera universitaria che l'ha visto passare per la Stanford Universitiy e la New York University per approdare ad una piccola fattoria del Kentuky dove ha scritto il Manifesto del contadino impazzito: “Ogni giorno fa qualcosa che non possa essere misurato. Ama la vita. Ama la terra”. L'incontro pubblico con Berry è previsto il 28 giugno alle 18,30 a Casa Artusi, il locale centro di cultura gastronomica dedicato alla cucina domestica. Forlimpopoli nella sua vocazione artusiana oltre al Premio Artusi, ospita anche un altro riconoscimento di prestigio, il Premio Marietta, dedicata alla fedele cuoca dello scrittore gastronomo. Bene, se il Marietta è premio per attenti e premurosi “recuperatori” di ricette, il Premio Marietta ad honorem 2008 è stato riconosciuto al riminese Piero Meldini, scrittore dalla penna al tempo stesso acuta e rigorosa, romanziere di grande piacevolezza e saggista capace di ricostruire la storia attraverso piatti, pietanze, ricette e carestie.
Per scoprire il ricco programma della Festa Artusiana si può consultare l'indirizzo Internet www.festartusiana.it
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