SS. Giovanni e Paolo
L'eredità di un antichissimo monasterium
La chiesa "della Barafonda" ricevette l'intitolazione ai Santi Giovanni e Paolo "in eredità" da una antichissima chiesetta che si trovava all'angolo fra le vie Sigismondo e Soardi, distrutta dalla seconda guerra mondiale. Giovanni e Paolo non sono gli Apostoli, bensì due fratelli martiri a Roma il 26 giugno 362. Erano soldati romani al servizio di Costanza, figlia dell'imperatore Costantino. La loro passio racconta che i due fratelli sarebbero stati decapitati per ordine dell'imperatore Giuliano l'Apostata, al loro rifiuto di adorare una statua di Giove; un'esecuzione segreta, temendo la reazione del popolo che li amava. Tradizione piuttosto dubbia, poiché non si hanno prove storiche di persecuzioni cruente da parte dell'Apòstata.
A Rimini esisteva un monasterium dedicato ai due martiri almeno fin dal secolo VIII, come si desume da una menzione nel Codice Bavaro. Fu sede di parrocchia, pur minuscola, fino al 1809. La chiesetta, in un primo tempo sconsacrata, fu poi riaperta al culto e più volte restaurata, anche dopo il terremoto del 1916. Conservava tracce di antichi affreschi, ma l'aspetto interno era quello datole nel ‘700 dal Buonamici, mentre all'ingresso era stato collocato il portale dell'oratorio di San Tomaso, distrutto per far posto alla Cassa di Risparmio.
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