Il Borgo scommette su qualità nella vita e nel commercio
San Giuliano
L'esempio della ristorazione, il comparto che si è più rinnovato
Messe nelle casse le luminarie natalizie, San Giuliano torna alla "normalità", con i problemi di sempre, ma anche con una più diffusa coscienza delle potenzialità dell'intero quartiere. Per la sua collocazione, a pochi passi dal Centro, il Borgo è diventato un luogo assai ambito oltre che per risiedervi anche per gestire o avviare una attività commerciale. Qui non vi sono negozi chiusi come in altre parti della città con la scritta affittasi. La possibilità di parcheggio (che potrebbe essere almeno triplicata) e la facilità dell'accesso sono elementi fondamentali per lo sviluppo delle attività commerciali. Ma non bastano da soli a vincere la concorrenza, a rendere competitiva la propria offerta. Al Borgo sono molti ad aver preso da qualche anno la strada della qualità nei vari settori merceologici e di nicchia, una scelta che ha dei costi, ma che alla fine paga. La ristorazione è il comparto che più si è rinnovato - è di poco tempo fa l'apertura di un nuovo locale - e che ha segnato i maggior successi fino al punto di candidare il Borgo a polo di eccellenza gastronomica. Chi attraversa il Ponte Tiberio, riminese o turista, è sicuro di poter trovare ristoranti ed enoteche che possono soddisfare il proprio gusto sia per il prezzo che per la varietà delle offerte. Può parcheggiare facilmente la propria auto e dopo mangiato passeggiare per le vie del Borgo o riattraversare il ponte e recarsi nel centro Storico. Un volano, quello della ristorazione che può essere traino e sinergia alle altre attività, soprattutto alimentari. Di questo ne è convinto Arturo Pane dell'Associazione Commercianti e ristoratore a sua volta che ci preannuncia, senza ancora svelare i dettagli, una iniziativa, diciamo di lancio, del polo della ristorazione di San Giuliano forse già per Carnevale.
Come attraversare il Ponte al buio
Qualche preoccupazione per la sistemazione idraulica dell'area dell'invaso del Ponte Tiberio anche se i lavoro procedono nei tempi stabiliti, rimane, soprattutto per la viabilità ora che anche la via della Fiera è stata interrotta. Fra cinquecento giorni, così è stato assicurato, i lavori saranno terminati, ma ancora non si sa niente di preciso sulle modalità della pedonalizzazione del Ponte di Tiberio, sui percorsi alternativi, sul ponte sostitutivo e sull'assetto dei parcheggi, fondamentali, una volta chiuso il ponte al traffico veicolare. Quando cala la sera, poi, è un incubo per i pedoni e biciclette attraversare il Ponte Tiberio completamente al buio. Impossibile e temerario attraversarlo con un bambino sulla carrozzina a meno che un genitore stia davanti ed uno dietro con una pila in mano.
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