SANTARCANGELO Il ritorno in piazza

RIMINI - Notizie Santarcangelo - mer 09 lug 2008
di Daniela Succi
[{Sandro Pascucci torna alle origini} Grande spazio alle compagnie locali e ai recital di improvvisazione] Evviva le piazze, i pratini e i parchi, gli androni e i giardini. Inversione di tendenza? No, semmai presa coscienza di quello che è il volere popolare. E, dato che il teatro nasce proprio come forma espressiva popolare, il festival di Santarcangelo è tornato alla formula più applaudita. Magari il cartellone è meno ridondante di internazionalità a tutti i costi, ma il piacere di “assaporare” compagnie locali prima che si rechino in tante altre piazze europee, è grande. Gli spazi all’aperto non rinchiudono i concetti ma li lasciano liberi di fluttuare, di sedimentarsi piano piano, di far respirare aria di teatro a chi non ha modo di approvvigionarsene altrimenti. Il presidente di Santarcangelo dei Teatri, Sandro Pascucci, si è trovato nelle mani un Festival con una formula che forse non era stata troppo condivisa. E ha avuto il coraggio di riportarlo in blocco sulla strada maestra, quella tracciata da Leo De Berardiniis e da Roberto Bacci. Occorre anche precisare che Pascucci è tutt’altro che a digiuno di organizzazione teatrale e dunque sapeva bene dove metter mano. Altra iniziativa per aprire il teatro alla città è “Potere senza Potere” e parte da un’idea di due Compagnie: “Teatrino Clandestino” e “Fanny & Alexander”. Dopo le dimissioni di Olivier Bouin, la scorsa primavera, questi attori si sono proposti per portare cose in più, estemporanee, flash e situazioni non prevedibili (tanto che non esiste un programma) durante il periodo del festival. Le compagnie sono state invitate ad “abitare” gli spazi delle repliche e incontrare il pubblico. A questo progetto pian piano hanno aderito quasi tutte le compagnie in cartellone, fino a stilare una sorta di manifesto, in cui si dichiarano gli intenti di “Potere senza Potere”. Eccone alcuni stralci: “E’ un corpus di idee ….L’esigenza di interrogare dall’interno il contenitore festival … Mostrare alcune vie percorribili … ripensamento radicale dello ‘spazio pubblico’… si chiede a personalità della cultura … dieci minuti a testa nelle strade del paese prima dell’inizio degli spettacoli … un campeggio … ripensando l’idea di convivialità che è sempre stata un marchio di fabbrica del festival … proiezione di video e una radio di piazza”. Una data certa per il momento però l’abbiamo: nella giornata del 13 luglio, compagnie, operatori, critici e studiosi sono invitati a lasciare un loro segno, in un alternarsi di pensieri e interventi, a partire dalle ore 18 in piazza Ganganelli.

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