SANTARCANGELO Una scena lunga undici giorni
RIMINI - Notizie Santarcangelo - mer 09 lug 2008
di Daniela Succi
[{Il programma della 38° edizione del Festival}
Oltre 30 compagnie , sette prime nazionali, 19 luoghi per gli spettacoli]
Diamo i numeri? 38° edizione, 11 giorni di spettacoli (dal 10 al 20 luglio), oltre 30 compagnie, 3 coproduzioni (Teatrino Clandestino, Fanny&Alexander e Kinkaleri), una produzione (Carloni e Franceschetti), 7 spettacoli al debutto nazionale e 19 luoghi coinvolti.
La scena italiana spadroneggia le ribalte del festival di Santarcangelo, dandoci così l’occasione di fare il punto sul panorama dei giovani gruppi, siano essi appartenenti al teatro, alla danza oppure alle arti performative.
Teatrino Clandestino, dopo aver debuttato a Berlino, riporta (perché in parte è stato preparato qui) a Santarcangelo in prima nazionale “Candide o il bastardo” tratto da Voltaire, una ricerca del mondo giusto e idealizzabile.
Fanny & Alexander propone OZ-Project: si tratta di un progetto “a puntate” di cui ne vengono proposte due; “Kansas” (la prima parte del progetto) ed “Emerald City” (in prima assoluta) su quest’ultimo gli spettatori saranno invitati a indossare speciali occhialini in 3D per incontrare da vicino il Mago di OZ con le sembianze di Hitler, il quale lancerà un messaggio universale televisivo come quello dei Presidenti della Repubblica a fine anno.
[Gli attesissimi Motus]
Anche i sempre attesissimi Motus propongono la seconda tappa di un loro percorso che indaga sulle contraddizioni delle giovani generazioni: “X (ics) Racconti crudeli della giovinezza [x.02 movimento secondo]” in cui il video viene inteso come mezzo scenico e al contempo come arte a sé stante. Kinkaleri propone uno spettacolo co-prodotto dal Festival di Santarcangelo: “Alcuni giorni sono migliori di altri” dove si porta in scena uno dei classici di Shakespeare, Romeo e Giulietta.
Una produzione di Santarcangelo Festival è quella di Carloni e Franceschetti, i quali presentano in prima assoluta “Materia Grigia”: video-installazioni con particolari spettrografie, riguardanti la riproduzione e l’educazione, proponendo un parallelo tra animali e bambini seguendo i concetti della fisiognomica.
[I bambini di nuovo protagonisti]
Anche quest’anno i bimbi vengono coinvolti in quanto punto di riferimento per sperimentare nuovi linguaggi; i neo-consumatori di teatro vengono dunque di nuovo interpellati, per fruire della seconda edizione di Santarcangelo dei Bambini. In questo contesto si sono misurate anche compagnie importanti come Socìetas Raffaello Sanzio, che propone “Buchettino”. Gli spettatori, grandi e piccoli, sono invitati a infilarsi in 50 lettini per assistere al racconto della storia di Pollicino e quindi infilarsi nella storia stessa mediante l’ausilio di rumori, odori, voci e sensazioni forti.
Il festival propone quest’anno anche una specie di auto-celebrazione, mediante la proiezione di tre documentari; si tratta di un progetto di Fabio Bruschi e la regia di Stefano Bisulli (“Progetto ’78”) e Carlo Di Carlo (“L’invasione del teatro – Teatro in piazza a Santarcangelo” e “Santarcangelo dieci anni dopo”). Interessante rivedere alcuni visi che si conoscono, sia addetti ai lavori che semplici passanti; curioso vedere come è cambiato il festival nel frattempo (30 anni). Stimolante vederlo proprio quest’anno, in questa edizione che ritorna alle origini e invita a riflessioni.
[Amarcord del 1978]
Tali riflessioni il pubblico è invitato ad ascoltarle anche mercoledì 16 luglio alla Corte della Rocca Malatestiana: “La città dentro il teatro – Santarcangelo 1978”; coordina Massimo Marino (drammaturgo e critico teatrale) e gli interventi saranno di Roberto Bacci (direttore del Festival del Teatro “gli anni della fondazione”, ovvero dal ’78 all’80, Fabio Bruschi (TTV Riccione), Gerardo Guccini (docente di Storia del Teatro e drammaturgo) e Sandro Pascucci (presidente di Santarcangelo dei Teatri).
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