RIMINI Scegliamo una lingua per il nostro futuro

RIMINI - Notizie Attualità - mer 23 lug 2008
di Redazione
[Bene pensare a ridisegnare il lungomare, attenzione alla visione complessiva] Ha fatto bene il Comune di Rimini a porsi il problema di come ridisegnare il lungomare. E’ necessario riqualificare e proporre nuovi servizi in una parte della città strategica per il turismo e per i riminesi. Prima di decidere sui {project} si discuterà molto, con passione e interesse. Così è avvenuto per la localizzazione della Fiera, del Palacongressi, o per il rifacimento di Piazza Tre Martiri. E’ il sintomo di un attaccamento alla città, di vitalità politica, è una forma di cittadinanza attiva. C’è però il rischio di cedere agli stereotipi: innovatori favorevoli al cambiamento, contro conservatori; integrati contro apocalittici… Le città crescono e si trasformano. Grandi e piccole città, da Barcellona a Berlino, da Strasburgo a Palermo hanno vissuto questa fase. Come è possibile la metamorfosi di un luogo senza stravolgimento? Sono due i problemi da affrontare. Il primo urbanistico: come introdurre significativi cambiamenti nella trama della città senza che rappresentino un {vulnus} nella sua storia? I “nuovi segni” vanno inseriti nel tessuto sociale e culturale, anche producendo tensione ma senza risultare corpi estranei. E’ da questa sensazione che nasce la critica alle {archistar}, chiamate a progettare e costruire edifici o nuovi quartieri, senza contestualizzarli e senza preoccuparsi dell’impatto sul resto della città. Architetti alla moda che “sono nient’altro che artisti al servizio dei potenti di oggi, utili a stabilire ‘trends’, a stupire e a richiamare il grande pubblico con ‘trovate’ che non sono nemmeno edifici, ma messe in scena” (F. La Cecla). Il secondo problema è più politico: evitare il rischio di una città che sia la somma di tante parti, ciascuna bella e alla moda ma senza una relazione funzionale ed estetica tra loro. Occorre partire da una visione complessiva della città, senza ingessarla in modelli standard, ma in coerenza con dei principi che vanno tenuti presenti in ogni scelta. Dobbiamo avere un’idea forte della città, sapendo che ogni progetto va adattato alle situazioni concrete. E’ necessaria una meta condivisa per compiere le scelte fondamentali sull’ambiente, sul tipo di sviluppo economico e sociale che immaginiamo, sui riferimenti culturali e i valori che sentiamo più vicini. Va recuperata l’idea di bellezza come misura, rispetto dei canoni, senso di armonia tra le parti “solido fondamento oggettivo e non soggettiva adesione estetica” dell’architetto di turno. I {project} presentati sollecitano queste domande. I riminesi si chiedono se anticipano la città che vorrebbero. Se si sposano e come con il resto della città. L’amministrazione, consapevole della posta in gioco, ha avviato un percorso che richiede un’ampia consultazione dei soggetti coinvolti. Rimane il fatto che è l’insieme del quadro che deve dare rilievo al particolare. Cosa ci interessa di più della nostra città? La singola parte o il corpo nel suo insieme? La discussione è appassionante perché riguarda il futuro. Molte delle questioni accennate interessano tutta la provincia, e sono affrontate in maniera decisa e responsabile nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, con riferimento ai limiti dell’espansione, all’utilizzo delle risorse, alla sostenibilità ambientale. Decidere cosa fare del lungomare vuol dire immaginare come saremo, come ci muoveremo, cosa consumeremo, cosa avrà importanza tra dieci o quindici anni. Ecco perché la decisione è complessa. Facciamo fatica ad immaginare il futuro e quindi scegliere diventa sempre più difficile. Ma senza “una lingua per il futuro, un modo per leggerlo ed interpretarlo”, una visione, ciò che prevale è la sensazione di un mondo a rischio che genera insicurezza per ogni decisione da prendere. {*Assessore alla Mobilità e Trasporti, Urbanistica, Pianificazione territoriale, Identità della comunità e bellezza del paesaggio della Provincia di Rimin}i [DATECI IL VOSTRO PARERE E LASCIATE UN COMMENTO]

commenti

SCRIVI COMMENTO Nome
email
Titolo
Commento
I commenti verranno pubblicati salvo approvazione da parte della Redazione di Chiamamicittà
Chiamamicittà - via Bonsi, 45 - - 0541 780332 - Fax 0541 784170 - info@chiamamicitta.net
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.
Copyright ©2010  - è