RIMINI Lo sdoganamento della panza

RIMINI - Notizie Opinioni - mer 23 lug 2008
di Lia Celi
[{Tendenze oversize} La donna se ne vergogna, l’uomo se ne infischia] Chissà se l'estate 2008 sarà ricordata come quella in cui venne reintrodotta l'immunità parlamentare. Ma basta guardarsi intorno per notare che un'immunità da tempo sospesa è già stata reintrodotta: quella per i panzoni. Era da un pezzo che non se ne vedevano tanti in giro. Occhio: parliamo di panzoni e non di "pancioni", che sono quelli provvisori delle signore in dolce attesa, quelli che portano fortuna e fanno tenerezza. «Panzone» è l'efficace sineddoche indicante il portatore di addome oversize aggettante al di sopra della cintura dei pantaloni, con o senza doppi o tripli maniglioni antipanico dell'amore sui fianchi. Lungi da noi ironizzare sull'obesità, che è una vera e propria malattia sociale. Il panzonismo è uno stato dello spirito, il maschio di mezz'età è il suo profeta e l'estate è la sua stagione. Non dipende dal rotolo in più o in meno, ma da come lo si porta: parzialmente o totalmente scoperto e proteso orgogliosamente in avanti. Ed è, dicevamo, una prerogativa soprattutto maschile. Una donna con quella pancia si sente brutta, diversa, sbagliata. Ci vuole il testosterone per usarla come una prua nel procelloso mare della vita. Non è la serena ciccia del Budda, ripiegata e contemplativa. E neanche l'adipe inquieto alla Giuliano Ferrara, che ha con il suo corpaccione un rapporto ambivalente di amore-odio. Il panzone doc vive la sua protuberanza come un vero e proprio avamposto di se stesso, con l'ombelico a mo' di feritoia. Per questo va coperta il meno possibile, o rivestita di tessuti aderenti. Non è un bello spettacolo, ma il panzone se ne infischia. Perché in genere il panzone è anche un omone, e prima di guardarlo male uno ci pensa due volte. Il panzone non si vergogna del suo panzone. Appena può, gli fa prendere aria e sole. Gli vuole bene, anzi, lo stima. Forse lo ritiene più in gamba di lui. Tant'è che gli lascia guidare la macchina – o almeno quella è l'impressione che dànno i tanti panzoni che stanno al volante a torso nudo. I magri non lo fanno quasi mai, e devono ricorrere al navigatore satellitare. Il panzone il suo satellite ce l'ha sul girovita e sa di potersi fidare del suo infallibile senso dell'orientamento, anche se tende a indirizzarlo sempre verso gli stessi posti – in genere trattorie casalinghe dalle porzioni generose, e affollate di altri panzoni. Si direbbe che i panzoni siano tutti collegati in rete. Sta di fatto che, dopo anni di riminalizzazione estetico-salutistica, il panzone si è auto-sdoganato, e nessuno finora ha trovato niente da ridire. Ho il sospetto che, in questi tempi di caro alimentare, nell'inconscio collettivo stiano riaffiorando pregiudizi risalenti all'era pre-industriale, quando il panzone era indizio di cantine piene e dispense opulente. Ormai gli addominali a squama di tartaruga e i bicipiti tonici fanno pensare ad aspiranti tronisti decerebrati con la solvibilità di Fabrizio Corona. Scommettiamo che, tempo qualche mese, e il panzone prominente sarà l'equivalente del Suv? {http://www.liaceli.com/}

commenti

Chiamamicittà - via Bonsi, 45 - Rimini - 0541 780332 - Fax 0541 784170 - info@chiamamicitta.net
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.
Programmazione: Studio Web 2.0 Copyright ©2012  - Progetto grafico: Inèditart