Al Fulgor le gigantografie di Ventura

Rimini - Notizie Centro Storico - mer 21 nov 2012
di Redazione

Il passato come valore
E l'assessore promette: valorizzeremo la pietra miliaria romana

Il cippo del primo miglio alla Colonnella di cui era stato segnalato il degrado in un articolo del nostro giornale, "avrà una sua giusta collocazione e valorizzazione": parola dell'assessore alla cultura Massimo Pullini. Se ne è già discusso con Maurizio Biordi, dirigente della sezione archeologica del museo, e con i responsabili dei lavori pubblici per dare rilievo e risalto a quanto il passato ha lasciato alla città. Purtroppo, quando si parla di reperti storici e artistici, del loro restauro e recupero i tempi sono lunghi, dal momento che viene coinvolta la Sovraintendenza, importante però è avviare l'iter che prima o poi dovrà portare a risultati visibili.
Sempre sulla scia del recupero del passato culturale e architettonico, ma anche di quello prossimo, il 25 ottobre sono iniziati i lavori per predisporre il cantiere del cinema Fulgor, dove sarà realizzata la "Casa del Cinema di Federico Fellini". Un investimento importante per la città, fatto nonostante le ristrettezze economiche, che una volta finito aumenterà il prestigio del Centro Storico con una ricaduta positiva anche sulle attività economiche. A giorni, l'involucro del cantiere ospiterà le gigantografie delle opere fotografiche di Paolo Ventura, artista milanese che ha esposto in tutto il mondo e spesso si è ispirato a temi "felliniani", come quello del circo. Un'esposizione all'aperto molto suggestiva che renderà la servitù imposta dal cantiere meno pesante.
Un altro edificio, il teatro Galli, uno dei più belli dell'ottocento, già transennato per i lavori di restauro e ricostruzione, un tesoro per la città, ne nasconde un altro. Sotto il teatro, com'è noto, sono affiorati importanti reperti di epoca romana, che il Comune di Rimini vuole valorizzare come ha fatto con la Domus di piazza Ferrari. I tempi quindi si allungano, ma tesori della storia non possono essere trascurati, sono una parte della nostra ricchezza. Importante è voler coniugare passato e presente e oltre a visitare reperti antichi si possa in un ragionevole futuro ascoltare al teatro Galli un'opera lirica, magari di Giuseppe Verdi.

 

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