RIMINI Le chiese scomparse del borgo San Giovanni

RIMINI - Notizie Storia Borgo S. Giovanni - mer 23 lug 2008
di Luca Vici
[{Fra gli edifici sacri più antichi di Rimini ben tre sorgevano lungo la via Flaminia} San Gaudenzo e San Gregorio esistevano ancora ai primi dell’ottocento] Il Cristianesimo giunse a Rimini partire dal II-III secolo, periodo cui si fa risalire l’istituzione della Diocesi. Il primo vescovo riportato dalle fonti è Stemnio, vissuto all’inizio del IV secolo, in piena persecuzione contro i cristiani. Tra i primi edifici sacri costruiti a Rimini, ben tre si trovavano nel borgo di San Giovanni (allora borgo di San Ginesio). Ma oggi purtroppo sono tutti scomparsi. Non è casuale la presenza di edifici sacri così antichi in questa zona, visto che in quasi tutta l’Europa cristiana i primi edifici nascevano “extra moenia” ossia fuori dalle mura; oltre al fatto che nel 303 qui ebbe luogo il martirio operato da Diocleziano. Proprio a seguito di questo episodio drammatico aggiunto al martirio di Gaudenzo quasi 60 dopo nello stesso luogo, sorse la chiesa cimiteriale della Confessione dei Martiri, secondo il Tonini sopra un tempio dedicato a Giove. In realtà lungo la via Flaminia sorgevano i sepolcreti romani, anche di dimensioni monumentali, mentre i templi delle divinità maggiori erano sempre all’interno della mura. La chiesa divenne poi abbazia benedettina dedicata a San Gaudenzo; fu abbattuta nell’anno 1812, per far posto ad un “privato casino di letizie” della “Sartona”. Un altro edificio sacro di grande importanza fu la chiesa di Santo Stefano, presso l’attuale San Giovanni Battista. A promuoverne la costruzione sarebbe stata l’imperatrice Galla Placidia, che avrebbe fatto erigere l’edificio intorno agli anni 438-444 come ringraziamento al protomartire Stefano, che aveva ridonato la salute al figlio Valentiniano. E’ singolare che anche la chiesa ravennate di San Giovanni Evangelista fu fatta costruire negli stessi anni per un’altra grazia ricevuta dall’imperatrice e dal figlio, ossia l’aver scampato un naufragio in mare. [Santo Stefano, Santo Spirito e San Cristoforo] Santo Stefano fu restaurata nel 596 dopo un incendio, ma nel 1000 le fonti la dicono in rovina: sulle sue vestigia fu fondata appunto San Giovanni Battista. Alla fine del vicolo omonimo c’era poi San Gregorio, eretta intorno al V-VI secolo su modelli ravennati. Fu distrutta nel 1834; poco prima, Piero Santi ne aveva eseguito un rilievo e una veduta ad acquerello, il che fa aumentare il rammarico per la perdita dei mosaici, degli affreschi e delle architetture bizantine che ancora si erano conservati. Nel basso Medioevo, nel borgo vennero costruiti solo piccoli oratori, spesso al servizio di ospitali: tra questi è Santo Spirito, voluto tale Bartolomeo, che ne fu anche il primo rettore. Nel gennaio 1404 Carlo Malatesta ottenne il trasloco dell'ospitale e la demolizione della costruzione, molto rovinata: vi si trovava una celletta duecentesca in cui si venerava un'icona di Maria Vergine, detta di Santo Spirito. Il convento e chiesa dei Capuccini che vediamo oggi sono del 1877. San Cristoforo, invece, è ricordata nel 1342 da Guglielmino d'Ugone da Monte Sorbo, da Santolino, detto il brigante da San Martino in Venti; poi nei testamenti di Malatesta Antico 1364, di Malatesta Ungaro 1372, quindi nel testamento di Donna Clemente del 17 febbraio 1390. Era la chiesa del convento delle Monache di San Cristoforo, presso l’arco d’Augusto; demolito nel 1428, le monache si trasferirono alle Santucce.

commenti

Chiamamicittà - via Bonsi, 45 - Rimini - 0541 780332 - Fax 0541 784170 - info@chiamamicitta.net
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.
Programmazione: Studio Web 2.0 Copyright ©2012  - Progetto grafico: Inèditart