RIMINI Campania felix

Rimini - Notizie Sport - mer 03 dic 2008
di Enzo Pirroni
[{Il Rimini veleggia in acque più tranquille } Dopo due trasferte a punteggio pieno sabato 6 arriva il Vicenza] Con il più classico dei risultati (vittoria per 2-0), il Rimini ha ottenuto, sabato 29 novembre, sul sempre ostico campo di Avellino, la seconda vittoria consecutiva in trasferta. Sono stati, i tre punti conquistati ai danni dei “lupi” di Irpinia, un vero ricostituente per la compagine guidata dal professor Selighini in quanto hanno permesso ai biancorossi riminesi di agganciare Salernitana (sconfitta in casa dal Parma) e Frosinone e di allontanarsi momentaneamente dalla zona off limits dei play-out. Facendo per un attimo ricorso alle “patrie storie” troviamo che l’unico successo ottenuto contro l’Avellino risale al lontano campionato 1976-77, allorché la nostra squadra, allenata allora da Becchetti, si impose con lo stesso, identico punteggio: 0-2, grazie ad un’autorete di Reali e ad un gol di Paolo Sollier, il barbuto giocatore che era solito festeggiare dopo una rete da lui messa a segno, alzando bolscevicamente il pugno al cielo. Ad Avellino si è visto il nuovo Rimini. Non più la squadra balbettante e priva di idee (e di gioco) delle partite iniziali che tante paure aveva suscitato negli ambienti sportivi della nostra città e tante critiche aveva fatto piovere sul capo del tecnico laureato e sulla società. Selighini, dopo la dèbacle di Ancona, ha messo in atto gli aggiustamenti necessari, si è affidato ad uno schema definitivo: due attaccanti manovrieri (nella fattispecie Docente e Vantaggiato) e “capitan” Ricchiuti tornato a dettare i tempi e capace di inserirsi fattivamente in ogni azione offensiva. C’è da aggiungere che dopo la batosta subita ad Ancona, nei successivi (fino ad ora) cinque incontri disputati extra moenia, i biancorossi sono sempre andati in gol e che nelle ultime tre trasferte hanno ottenuto sette punti. Ora la classifica recita: Rimini, Frosinone, Salernitana 19; Piacenza 17; Cittadella, Avellino16; Treviso, Ascoli 12; Modena 11. Inoltre va sottolineato il fatto di come questo campionato di serie B sia estremamente livellato. Non c’è una squadra mattatrice. Basti pensare che tra le prime (momentaneamente) che sono Sassuolo, Empoli e Grosseto e l’ultima che è il Modena c’è un divario di soli 17 punti e che il Rimini dopo 16 partite giocate, ha un distacco dai vertici di appena 9 punti. Siamo in un effettivo clima di work in progress dove tutto può succedere, dove nulla è stabilito e stando alle ultime, recenti prestazioni fornite dai giovani calciatori riminesi abbiamo di che ben sperare per il futuro. In tal modo si desume come il ragionar di cose calcistiche sia un’operazione completamente irrazionale e assolutamente inutile. Solo un mese fa, il professor Selighini veniva additato al ludibrio generale, il gioco del Rimini era ritenuto inesistente (era vero), la società subiva critiche; oggi che il tempo sembra essersi messo al bello si torna a parlare di traguardi e tutto quanto di negativo, si era detto e scritto viene dimenticato. Per finire, dopo aver ricordato che sabato 6 dicembre, alle ore 16, al vecchio “Romeo Neri” sarà di scena il Vicenza, c’è da dire della strepitosa prestazione offerta da Emilio Docente, suo il gol che ha portato il Rimini in vantaggio al 17’ del secondo tempo e degli ottimi Ricchiuti (in gol al 21’ della ripresa) e Frara, vero polmone pensante del centrocampo riminese. Le condizioni per fare bene sembrano esserci. Ci diano dentro i giovani atleti ricordandosi che la loro è una situazione fortunata: vengono pagati per divertirsi.

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