VILLA SOLINAS, LA PIU' BELLA DEL VIALE

Rimini - Notizie Borgo Marina - mer 26 set 2012
di Annamaria Bernucci

Dal 1874 "regna" sulla Marina
La residenza fu voluta da un notabile sardo amico dei maggiorenti riminesi

Accanto alla chiesa parrocchiale di San Girolamo in viale Principe Amedeo, eretta nel 1964 nelle forme ‘moderne' conferite dall'architetto Luigi Fonti, Villa Solinas continua ad esercitare, in chi percorre il viale, una indiscutibile suggestione, vuoi per la grandiosa ed elegante compostezza ‘antica' dell'edificio, che oggi contrasta con la chiesa, vuoi per l'esclusivo restauro conservativo dell'arch. Massimo Mori che ha ripristinato colori, materiali e decorazioni originali, come le cimase della facciata. Sul lato opposto della strada e quasi prospiciente c'è villa Lega Baldini, nata nel 1870, caposaldo storico della marina e della allora nascente ‘industria del villeggiante', fra i cui fondatori figurava proprio il conte Alessandro Baldini . 
Entrambe dunque ai lati dello ‘Stradone dei bagni', come era chiamato il viale in origine, con i suoi marciapiedi alberati. Il committente era Gian Maria Solinas Apostoli, che "non era certamente un nobile di alto rango, ma un grande borghese, un personaggio di un certo rilievo del Parlamento nazionale e del mondo finanziario il cui cursus honorum culmina e termina con la nomina a senatore". Così scriveva Giovanni Rimondini nella monografia dedicata alla villa (1998), ripreso oggi da Andrea Speziali, curioso indagatore dell'architettura di gusto liberty della nostra costa.
Gian Maria nacque a Sassari e morì nel 1914 a Roma. Faceva parte di quel milieu borghese e aristocratico, che ‘teneva' la temperatura politica ed economica dell'Italia post-unitaria e risultava gradito all'establishment locale, attento a selezionare la clientela degli acquirenti e dei residenti estivi della nuova ‘marina'.
Il notabilato sardo entra in contatto con famiglie aristocratiche riminesi e con l‘ambiente artistico probabilmente tramite Enrico Serpieri, proprietario di miniere in Sardegna e, dal 1863, presidente della Camera di Commercio di Cagliari. Ma, suggerisce Rimondini, a prendere i contatti col Solinas possono esser stati "i parlamentari riminesi e i nobili locali che avevano relazioni di amicizia con la nobiltà di corte".
Gian Maria Solinas ottenne l'aggiudicazione gratuita del terreno dal Consiglio Comunale riminese sotto la presidenza del sindaco Pietro Fagnani (mentore della nascita della città di marina) presso lo 'stabilimento balneario' (municipalizzato proprio dal Fagnani) nel 1874.

Un esempio di ‘gotico moderno'
L'elegante progetto di Gaetano Urbani

Autore del progetto di Villa Solinas, Gaetano Urbani (1823-1879) cui si deve la realizzazione delle prime ville dell'urbanizzazione di marina. Aggiornato, dotato di un gusto esclusivo, attento alle novità del ‘gotico moderno' che esplodeva nell'imperante eclettismo europeo, l'Urbani impresse a Villa Solinas caratteri peculiari, non riscontrabili in altre costruzioni. Il disegno della facciata (anche nelle varianti compositive confrontabili nella collezione di disegni originali degli eredi dell'architetto Santangelo Avellino) è un elegante esercizio stilistico, formulato sulle simmetrie delle ali rispetto al corpo centrale del fabbricato: due piani, più un seminterrato per servizi, finestre ‘gotiche' con gli scuri a scomparsa. Le banchine delle finestre in pietra di San Marino, ancora originali, decori gotici delle porte esterne e delle finestre, con i "gattoni" rampanti e i fiori di cimasa sono in cemento colorato. Anche i colori dei materiali giocano un ruolo estetico importante: laterizi ‘scelti' per le partiture murarie sulle quali sicuramente venivano stese tinte a calce, pietra d'Istria o di San Marino, ornamenti in cotto.

Un giardino all'inglese pensando all'Ardenza
Il vasto giardino di villa Solinas fu realizzato all'inglese, con forme irregolari e vialetti, decorato con statue. L'Urbani aveva visitato i curatissimi giardini dell'Ardenza a Livorno e ne era rimasto affascinato, anche per la progettazione dei giardini dello Stabilimento Balneare. La fontana che fronteggia la facciata con il suo getto d'acqua è opera di Filugenio Fabbri. L'attuale vegetazione presenta una più modesta varietà di piante rispetto alla formulazione originaria. Il giardino risulta di ampie dimensioni anche nella parte posteriore della villa. Superstite alle requisizioni di oggetti e materiali metallici operate dal regime prima della seconda guerra mondiale, si può ancora ammirare la cancellata, virtuosamente decorata, e fiancheggiata da due pilastrini in pietra di San Marino che alla sommità hanno una cimasa con curiosi animali fantastici.

 

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