Tradizioni riminesi che scompaiono nel tempo

Rimini - Notizie Centro Storico - mer 27 giu 2012

Alcune tradizioni riminesi col tempo vanno scomparendo purtroppo, cancellando l'identità della Romagna nelle nuove generazioni: ne è un esempio il dialetto, patrimonio linguistico importante che andrebbe conservato come patrimonio storico della nostra comunità. I giovani troppo spesso pensano al dialetto come alla lingua degli anziani e per questo sono restii a parlarlo con i coetanei. I nostr zòvni i cmi'nza mènc a frequentare i bar e i circoli dove i più anziani i sàr trova a giorcare a carte, per na bivuda ad vèn, e preferiscono le cantinette del centro o i pub per un aperitivo in compagnia.

Le ragazze oggi in fà piò l'unicinetto sla lèna, in cùs piò, mentre ricordo mia nonna e mia zia cucire per ore e ore. Le mamma una volta insegnavano alle figlie a cucire a casa, cosicchè una volta spostate sapessero rammendare gli abiti per i propri mariti e figli. Oggi si comprera tutto già fatto e alla moda.
E poi ancora i comizi elettorali! Tantissima gente partecipava per manifestare le proprie opinioni e salvaguardare i propri diritti, anche giovani e adolescenti scendevano in piazza. Amarcord e Còrs pi'n ad zènta cla urleva, quanti pèrsòni!!!
Il mare da sempre fonte di vita per la comunità riminese, non da più lavoro come una volta ai pescatori. Una volta li si trovava lungo il porto canale a riparare le reti e a fare manuntenzione ai pescherecci. Oggi I pescatori per lo più vengono dal Sud Italia o da altri paesi extra europei e continuano a svolgere con passione questo lavoro così duro.

Claudio Cupi

 

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