RIMINI A lezione di cocomerologia

RIMINI - Notizie Opinioni - mer 06 ago 2008
di Lia Celi
[{Scienze di stagione} A quando una laurea in questa fondamentale materia?] Il master in Gestione e amministrazione domestica del cocomero non esiste ancora. Nemmeno nelle università private, che pure offrono specializzazioni ben più fantasiose come «Operatore ambientale per il tempo libero», «Esperto in comunicazione ipnotica», o «Pet-therapist». Ed è un peccato, perché dubito che un operatore ambientale per il tempo libero o un pet-therapist abbiano molte più chances professionali di chi sa come si tratta un cocomero. Materia che richiede competenze vaste e multidisciplinari, sia teoriche che pratiche. Dalla linguistica (è più corretto cocomero, come si usa a sud del Po, o anguria, termine preferito nel Lombardo-Veneto, dove il cocùmer è il cetriolo?) alla merceologia (meglio il siciliano precoce o il mantovano più tardivo?), dalla falegnameria (tagliare un cocomero ovale è roba da boscaioli) al sollevamento pesi (pochi forzuti ormai osano portarsi a casa un cocomero intero). Con un master in Cocomerologia, potremmo finalmente sapere come bussare correttamente sulla buccia per divinare la bontà del frutto, se l'ortolano non è così generoso da tagliartene un tassello; quale tipo di fetta è più adatta alla degustazione, se quella longitudinale classica alla «mangi bevi e ti lavi la faccia» o la pratica ma meno spettacolare fetta trasversale; a quanti millimetri di distanza dal "bianco" bisogna stoppare i denti, e soprattutto cosa succede se capita di mangiarne un po' (cose orrende, almeno così ci dicevano da piccoli); quanti semi si possono inghiottire senza dover correre al gabinetto poche ore dopo (per la cronaca: due per i bambini, cinque per gli adulti). A ben pensarci, i saperi che ruotano intorno al cocomero sono così numerosi che un master non basterebbe. L'università italiana dovrebbe dedicargli un intero corso di laurea, Scienze cocomerologiche, e non è detto che rientrerebbe nelle lauree brevi. Munito del titolo di cocomerologo, un giovane intraprendente si ritroverebbe davanti una carriera interessante e ricca di opportunità. Addio baracchine caserecce all'antica con l'insegna scritta a pennarello: il titolo di dottore in Cocomerologia campeggerebbe su targhe professionali all'ingresso di apposite "cocomeroteche". Un cocomerologo potrebbe offrire le sue consulenze in cambio di profumate parcelle. Avere un cocomerologo di fiducia diventerebbe uno status symbol ambitissimo fra le signore più in vista. E un cocomerologo non mancherebbe mai nei talk show, se non altro per far fare la figura dei cocomerai ai vari figuri patetici che solitamente stazionano nei salotti televisivi. «Ma sentiamo il parere del nostro cocomerologo,» direbbe il conduttore, e saremmo sicuri di ascoltare discorsi più sensati di quelli che enuncia mediamente Maurizio Gasparri. Va da sé che Rimini sarebbe la sede ideale per il primo corso di laurea in Scienze cocomerologiche. Speriamo che la nostra Università colga questa sugosa occasione. Come nel cocomero (e in molti corsi di laurea, brevi e no), c'è da mangiare per un sacco di gente. www.liaceli.com

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