Quei giovani col cappello in mano

RIMINI - Notizie satira - mer 30 mag 2012
di Lia Celi

Il Mercato coperto assediato dai questuanti
Fisico e modi da Ballotelli: possibile che a nessun talent scout interessi il loro vigore?

Mentre in Inghilterra Mario Balotelli viene conteso da orde di ragazze, intorno al Mercato coperto signore in età sono contese da giovanottoni simili in tutto a Balotelli, tranne che per il conto in banca e per la squadra in cui militano, non il Manchester City ma la sfilacciata compagine che, corredata o meno da borsa di calzini e accendini, caracolla fra piazza Tre Martiri e il Mercato a caccia di qualche euro. 

Per i ragazzi africani i tempi sono sempre stati duri, ma ora sono durissimi: non solo la gente sta attenta anche allo spicciolo, ma anche quella tendenzialmente più solidale è combattuta fra comprensione e insofferenza.
Questa crisi non guarda il colore della pelle, morde bianchi e neri, le sedi della Caritas sono affollate di riminesi in difficoltà, davanti ai banchi dei fruttivendoli le signore si passano la ricetta della minestra fatta con le bucce dei piselli, realizzata l'ultima volta nel 1947.
Chi tira più fuori a cuor leggero i cinque euro per il set di calzini scadenti che qualche anno fa comprava per simpatia, non certo per necessità?
Chi perde più dieci minuti a farsi spiegare perché deve comprare il quinto libro di fiabe africane da aggiungere ai quattro che ha già a casa, acquistati in epoche più prospere?
Ma ai venditori ambulanti ogni tanto qualche soldo per il caffé o la pasta lo offriamo, se non altro perché sono gentili, allegri e ci tengono a non passare per scrocconi.
Il borsellino resta invece chiuso per quei marcantoni poco più che ventenni (e sempre più numerosi) che non vendono nulla e girano intorno al Mercato col cappello in mano, dalla mattina al primo pomeriggio (poi scompaiono. Dove vanno?)
Non si può fare a meno di pensare alle tante straniere, meno giovani e robuste di loro, che si sudano ogni euro delle loro tasche pulendo case e alberghi o accudendo
i nostri vecchi, e che, anche quando sono in difficoltà, non si sognano di andare a mendicare.
E' razzista trovare ingiusto che uomini giovani e forti pretendano di vivere d'elemosina, mentre donne mature o quasi anziane si guadagnano il pane lavorando duramente, a volte in condizioni di sfruttamento? Possibile che in tutta la provincia
nessuno abbia bisogno di braccia maschili giovani?
Poi, per carità: non è mica reato passare le giornate raccogliendo spiccioli e spendendoli in birre (molte birre) del Conad. Ma bisogna accettare il fatto che, al mercato come in chiesa, la questua a volte va bene e a volte va male, e non bisogna molestare o maltrattare chi, per i dubbi di cui sopra, non scuce entusiasticamente la moneta.
Forse conviene munirsi di pallone ed esibirsi in dribbling e palleggi fra le cassette
del Mercato. Chissà che qualche talent scout non venga a fare la spesa e, oltre a cetrioli e pomodori, voglia acquistare qualche nuovo Balotelli.

http://www.liaceli.com/

 

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