La cultura dell’accoglienza e dell’integrazione

RIMINI - Notizie attualità - mer 14 gen 2009
di Narine Ohanyan

 

Fabrizio Piccioni, assessore provinciale ai servizi sociali e immigrazione, illustra gli interventi e le politiche della provincia verso le popolazione di immigrati che hanno scelto la nostra terra per il loro futuro


Assessore Piccioni può fare un bilancio anche parziale sullo stato di integrazione raggiunto dai cittadini immigrati nella provincia di Rimini?
I cittadini non italiani immigrati ufficialmente presenti nella provincia di Rimini sono pari a circa 23.000, ovvero il 7,6% del totale dei residenti. Coloro che hanno un lavoro e hanno risolto il problema abitativo vivono una situazione di buona integrazione sociale e culturale, anche grazie alla rete organizzativa dei servizi attivati dagli Enti locali e dal volontariato.
Più difficile è quantificare la presenza di irregolari, presenza che subisce forti aumenti nel periodo estivo. Proprio la presenza di irregolari, che molto spesso sono lavoratori in nero, o persone che finiscono per cadere nella rete della malavita, alle volte provoca fenomeni di intolleranza da parte dei residenti italiani, fenomeni che purtroppo colpiscono tutti gli stranieri immigrati.
Quali sono le direttici principali d'intervento del vostro Assessorato volte a favorire l'inserimento degli immigrati e quali quelle rivolte ai cittadini per favorire la conoscenza della cultura e delle necessità dei nuovi arrivati nella provincia?
La programmazione provinciale si inserisce in un quadro normativo regionale fortemente innovativo a partire dalla Legge Regionale n. 5 del 24 marzo 2004 "Norme per la integrazione sociale dei cittadini stranieri immigrati", che affronta in maniera globale i temi dell'inserimento degli stranieri riconoscendo alle Province un ruolo primario di coordinamento e impulso rispetto a tutti i soggetti pubblici ed economici interessati o comunque coinvolti nel fenomeno migratorio.
Tra gli obiettivi prioritari del Programma dell'Assessorato vi è la promozione nel territorio di una cultura dell'accoglienza e dell'inclusione attraverso lo sviluppo di azioni che consentano un reale inserimento degli immigrati nel tessuto sociale, mediante il coinvolgimento di tutti i soggetti deputati alla programmazione e alla gestione dei servizi.
Altro obiettivo fondamentale è prevenire ogni forma di discriminazione e sostenere i diritti di cittadinanza sociale in particolar modo di minori, adolescenti, donne e richiedenti asilo.
Altro obiettivo è favorire percorsi di rappresentanza ed iniziative di comunicazione interculturale come la pubblicazione di questo inserto multilingue "Chiamami Cittadino" sul periodico "Chiamami Città" o l' innovativo progetto attivato nel 2008 per la costituzione di una redazione presso una scuola elementare del territorio e la pubblicazione del giornalino "Chiamami junior"e ancora il sostegno alla trasmissione televisiva "I Colori della Musica" su è-TV Romagna e sempre di quest'anno la realizzazione di un nuovo progetto radiofonico, chiamato "Paroliamo" per la diffusione della lingua italiana su Radio Icaro.
Qual'è la politica della Provincia verso nuovi e vecchi immigrati per la casa, lo studio e il lavoro?
Per quanto riguarda il sostegno allo studio l'Assessorato ha istituito delle Borse di Studio in favore di studenti universitari lavoratori immigrati extracomunitari residenti o domiciliati sul territorio provinciale, che nel corso del mandato sono cresciute da 10 a 15.
Inoltre dall'anno 2005 sostiene l'inserimento scolastico degli allievi immigrati nelle scuole del territorio attraverso le funzioni di coordinamento degli interventi di mediazione culturale e sostegno extrascolastico svolti dalla Casa dell'Intercultura;
Quest'anno è stato inoltre elaborato un Piano territoriale provinciale in favore dell'apprendimento della lingua italiana per adulti, in attuazione di un Accordo con la Regione Emilia-Romagna. Sono stati avviati corsi di lingua italiana per adulti e educazione civica su tutto il territorio, con particolare attenzione alla promozione della partecipazione femminile. I corsi prevedono un modulo specifico mirato alla conoscenza della Costituzione Italiana.
Per quanto concerne la casa, la Provincia di Rimini non ha la gestione degli alloggi, compito che spetta ai Comuni. Ciononostante, l'Assessorato ha posto in essere un accordo con ACER e le associazioni datoriali di categoria e i sindacati dei lavoratori per il reperimento di alloggi a canone calmierato in favore dei cittadini immigrati lavoratori. Per sfatare il convincimento che le abitazioni di edilizia pubblica (ERP) siano prevalentemente occupate dagli immigrati è bene precisare che la loro percentuale è solo intorno al 5%.
Infine, per quanto riguarda il lavoro, le azioni ad esso riferite sono poste in essere dall'Assessorato al Lavoro tramite i Centri per l'Impiego e riguardano:
1) la presa in carico (ovvero l'avvio di iniziative personalizzate che producono occupabilità): 
-anno 2006: su un totale di 4.747 prese in carico l'incidenza degli stranieri è pari al 25,1%
-anno 2007: su un totale di 5.406 prese in carico l'incidenza degli stranieri è pari al 30%
2) la mediazione culturale e la consulenza all'inserimento lavorativo che nel 2007 
ha impattato n. 405 lavoratori stranieri presso il CPI di Rimini (per un totale di 493 colloqui) e n. 145 presso il CPI di Riccione (per un totale di 192 colloqui)
3) l'informazione: oltre ad aver costituito una sezione specifica dedicata ai lavoratori stranieri nel materiale disponibile in auto consultazione nello spazio informativo del CPI di Rimini, nel 2008 sono stati realizzati incontri di informazione mensili per piccoli gruppi, con le seguenti tematiche : I servizi del Centro per l'Impiego, I servizi del territorio immigrati, Le opportunità formative per gli stranieri.
Cosa ne pensa del voto amministrativo per gli immigrati?
Penso che il voto sia un diritto fondamentale da riconoscere a tutte le persone stabilmente residenti e di lunga durata che insieme a noi vivono, lavorano e pagano le tasse, un diritto che favorirebbe una cittadinanza attiva di pari diritti e doveri e permetterebbe di manifestare ai nuovi residenti una sincera adesione alla comunità che li ha accolti.
A Rimini fortunatamente non ci sono state tensioni tra cittadini e nuovi arrivati, come vede il futuro dell' integrazione e cosa si chiede ai cittadini e cosa ai nuovi arrivati?
Ai cittadini italiani chiedo spirito di accoglienza, disponibilità e apertura verso la diversità culturale, religiosa e etnica.
Ai cittadini nuovi arrivati e residenti chiedo il rispetto delle regole e delle leggi la volontà di aprirsi al loro nuovo Paese per poter creare uno scambio interculturale e una convivenza serena all' interno di una società multiculturale.

 

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