" ...bianca tu passi fra la neve bianca... "

Rimini - Notizie Borgo Sant'Andrea - mer 21 mar 2012

Rileggere Pascoli nel centenario della sua morte
Quando le bufere significavano un lungo sonno

La neve fiocca lenta, lenta, lenta./
Un grande silenzio.Tutto si ferma. Comincia un lungo sonno...
Lenta la neve fiocca, fiocca, fiocca./
La neve "bambina" sogna bianchi natali, danza attorno ai lampioni" il valzer dei fiocchi di neve"...
Neve: l'aria brulica di bianco;/la terra è bianca; neve sopra neve:/gemono gli olmi a un lungo mugghio stanco:/cade del bianco con un tonfo lieve/...
Guardo scendere la neve, mulinare nell'aria, con lievi tonfi cadere dai rami degli alberi sulla bianca terra, come quella "pascoliana".
M'accorgo fin dal primo mattino che dalle persiane e sotto le porte penetrano lame abbaglianti; più tardi, nelle stanze s'accende una luce bianca, fredda.
Da giorni, ormai, non smette di nevicare. Sui tetti che sembrano coperti di panna montata gli uccellini con le zampette ricamano richieste d'aiuto, poi se ne vanno con voli brevi, incerti, che sanno di fame.
Le poche macchine, i rari pedoni scompaiono sotto la neve che tesse, veloce, di continuo, spessi tappeti, mai stanca di sovrapporli.
E le ventate soffiano di schianto/e per le vie mulina la bufera;/...
La tenebra vidi più nera,/ più lugubre udii la bufera/ uuh...uuh...uuh/
Di notte giunge il blizzard, un vento siberiano: sventola, furente, la sua bandiera davanti ai muri delle case, scompiglia urlando il buio, mettendogli paura.
Nei letti, gli occhi aperti, le orecchie spaventate, tirano l'alba insonni, il tempo pieno di interrogativi.
Ora il gelo dimora davanti alle porte, lungo le vie, nelle piazze, s'infila nei vicoli, nei cortili,
dovunque. Ghiaccioli appuntiti pendono da tetti e tettoie.
Il ghiaccio scricchiola sotto le scarpe, fa scivolare, cadere.
Cede, sotto il peso della neve ghiacciata, qualche tetto di vecchi palazzi, di chiese, capannoni; sotto vita e arte sepolte, ruderi sporchi di nero.
Nevica./Va la Madonna bianca tra la neve:/spinge una porta; l' apre/... Un gran silenzio./... Ma ecco un suono, un rantolo che viene/... il ceppo sbracia e crepita improvviso,/... quel rantolo... è finito./O Maria stanca!/bianca tu passi tra la neve bianca./...
Pace! grida la campana, ma lontana, fioca. Là/un marmoreo cimitero/sorge,/su cui l'ombra tace:/e ne sfuma al cielo nero/un chiarore ampio e fugace./Pace! pace! pace!/nella bianca oscurità/
Il nostro poeta nella neve vede il confondersi della vita con la morte, la rassegnazione al male, al lutto. Ad essa lega immagini di dolore, mai superato, la tragedia della sua vita sempre incombente.
Anche nelle pagine e nelle tele di molti artisti la neve oltre che incanto, purificazione, è immagine di desolazione, di morte.
"La neve porta miseria" dicevano pensosi i nostri vecchi.
Ma i contadini, sapienti, aggiungevano "sotto la neve, pane"....

 

commenti

Chiamamicittà - via Bonsi, 45 - - 0541 780332 - Fax 0541 784170 - info@chiamamicitta.net
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.
Copyright ©2013  - č