Balle spaziali, certezze granitiche

RIMINI - Notizie primo piano - mer 21 mar 2012
di Stefano Cicchetti

Disposti a credere a tutto in nome dell'odio


Falsa foto per falso articolo

Violenta la figlia di 8 anni e il giudice lo assolve perchè musulmano

Eclatante caso di razzismo in Francia

Un giudice di Lilla, in Francia, ha assolto un uomo di origine giordana, Abd-el-Rahman Ayoub (foto), colpevole di aver violentato la figlia di 8 anni. La piccola ha raccontato di abusi paterni alla propria maestra e quest'ultima ha denunciato Ayoub. L'uomo era stato condannato in primo grado a 9 anni di reclusione, ma poi assolto perchè, secondo il giudice "essendo mussulmano praticante ed immigrato in Francia solo di recente non si può pretendere di applicare alla sua mentalità la nostra moralità visto che in Giordania, suo paese di origine, questo tipo di rapporti sessuali sono considerati, sulla base del Corano, come un importante rito di iniziazione". Peccato, che invece, il regno hashemita di Giordania punisca tali crimini con la morte. Certo, Maometto ha sposato Aisha quando era bambina e ciò viene usato spesso nel mondo islamico, come scusa per sposare delle bimbe e stuprarle, ma di sicuro da nessuna parte sta scritto che un padre possa abusare della figlia. 

Ha esultato naturalmente l'avvocato dell'imputato, il quale avvocato ha definito la sentenza "epocale" per il rispetto delle usanze musulmane. Ma chi è scevro da razzismo, buonismo, relativismo culturale, politicamente ed islamicamente (ma neanche!) corretto, non può ovviamente accettare in una sentenza simile, tanto più nella laicista Francia, che vieta il velo nei luoghi pubblici.

www.notizie.it pubblica questo articolo, postato da tale Alessandra Boga il 19 marzo alle 20.45. Nel giro di poche ore viene ripreso dai portali http://247.libero.it, www.informazione.it, www.youfeed.it. Finisce nel forum di politica di www.chatta.it, dove immediatamente divampano post dal tono "chi vuole l'integrazione sa di cosa sta parlando?", "il relativismo porta alla distruzione di ogni regola", "sono tentata di tornare all'epoca delle crociate", solo per riportare chi non si abbandona a ben altri linguaggi.
Finché a qualcuno viene un dubbio. Come mai di un fatto tanto aberrante non compare menzione in nessun giornale italiano, nemmeno il più reazionario? Di più: come mai in nessun sito francese, in nessun lancio d'agenzia, in nessun giornale neppure di Lilla esiste traccia di questo Ayoub?
Una bufala, insomma. Una delle tante che circolano su internet. Ma una bufala alla quale in tanti credono a prescindere. Ci vogliono credere al punto che, pur ormai smascherata la menzogna, trovano la temerarietà di scrivere: "Credo sia ininfluente se è bufala o mozzarella, rimane comunque un ottimo spunto di discussione".
Dunque, meglio discutere del nulla che pensare con la propria zucca. Se l'Occidente è giunto a questo, dobbiamo preoccuparci di qualcosa che è più inquietante perfino dello spread.

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