Noi, popolo pigro e ignorante

RIMINI - Notizie opinioni - mer 07 mar 2012
di Giampaolo Proni

I risultati di preferire la superstizione alla contabilità
Se non ci assumeremo le nostre responsabilità non basterà un Monti a salvarci

Abbiamo finalmente scoperto che paghiamo più tasse degli altri europei, guadagniamo meno, e i prezzi di servizi e prodotti sono più alti. C'è qualcosa che non funziona. Qualcuno, per così dire, ci ha fatto cornuti e mazziati. Ora va molto di moda prendersela con politici, evasori e lobbies varie, e sicuramente sono soggetti responsabili di questa situazione, ma chi ha fatto cornuti e mazziati gli italiani in definitiva siamo noi stessi.
I difetti collettivi, e gli errori che dal dopoguerra a oggi abbiamo fatto, sono molti. Il principale per me è la superstizione unità alla credulità, connessi all'ignoranza, e il secondo è la pigrizia intellettuale, fisica e sociale.
La superstizione-credulità-ignoranza si rivela in tanti indizi. Per esempio nel fatto che, più la crisi economica si inasprisce, più si gioca al lotto e varie lotterie. E' un comportamento rinunciatario e fatalista. Per prima cosa, lo Stato si prende la metà di ogni euro che giochiamo, come se già non intascasse la metà dei nostri redditi. In secondo luogo, il gioco è soprattutto cosa da poveri, quindi diventa una vera tassa per i redditi più bassi. In terzo luogo, pensare che la fortuna possa determinare il nostro futuro significa rinunciare a cambiarlo con le nostre mani. Un altro sintomo di superstizione è una religione in cui si chiedono grazie personali come se santi e dei fossero degli idoli, quando il cristianesimo è religione del fare.
Ma non meno superstizioso è che si affida alle tante nuove religioni e discipline che il più delle volte spillano solo dei soldi ai creduloni. L'ignoranza però si rivela soprattutto nella scarsa fiducia e comprensione della scienza e del suo metodo, umile e fallibile nei suoi singoli passi, ma poderoso nel suo moto di impresa collettiva. L'ho scritto molte volte, ma io non dimenticherò mai che quando ero alle elementari avevo dei compagni poliomielitici. Quando iniziarono a vaccinare noi bambini, c'erano degli ignoranti che rifiutavano di consentire ai figli di mangiare il famoso zuccherino dicendo che era fatto 'col fegato di scimmia'. Oggi la polio è scomparsa, per merito di Albert Sabin (a http://it.wikipedia.org/wiki/Albert_Sabin potete leggerne la storia, appassionante) . Così come ci sono persone morte per aver rifiutato la 'medicina ufficiale' ed essersi curati con discipline orientali o new age.
La scienza non è una religione, ma non ha mai pensato di esserlo. La scienza non solo è compatibile con la religione, ma è ciò che più fortemente può farci pensare all'esistenza di Dio.
Invece, in questo sfortunato paese, persino la TV continua a raccontarci di miracoli ed extraterrestri, perché qualcuno sa molto bene che l'ignoranza dei sudditi è utile per mantenere il potere.
La pigrizia intellettuale e fisica, che è a sua volta legata all'ignoranza ed è radicata nell'anima latina, si è sposata con un marxismo malvissuto e mal predicato e con un cattolicesimo pre-riformistico, mettendo in testa a masse di giovani e lavoratori l'idea che non fare niente sia bello, utile e soprattutto possibile: chi scrive è stato tra questi. Determinando persino frange dei sindacati a richiedere sempre e comunque meno lavoro e più salario senza alcuna considerazione per i bilanci delle imprese e l'efficienza delle pubbliche amministrazioni. Questa visione si è sposata bene con una classe politica ugualmente pigra e astuta, che ha giocato per decenni il pericolo rosso come scusa per la costruzione di un immenso apparato pubblico in gran parte inutile, per sussidi ad aziende morte, sprechi e ruberie, tutto pagato con il debito dello Stato per evitare che il disagio sociale portasse voti ai comunisti. E noi, tutti a chiedere denaro pubblico come se venisse chissà da dove. Veniva dalle tasche dei nostri figli. Ma, e questa è un'altra ignoranza, a scuola non si insegnano i principi dell'economia e della contabilità.
Oggi possiamo certamente mettere alla luce le lobbies e i privilegi che in questa società ossificata si sono formate, ma la base sulla quale si è potuta costruire l'abbiamo fornita noi, un popolo ancora ignorante e pigro, che crede di poter vivere senza lavorare, giocando a pallone o vincendo la lotteria. Ci vogliono due metri di neve per farci pensare un po' concretamente. E appena se ne vanno torniamo come prima. Pensiamo solo che, mentre arricchiamo lo Stato col gioco, calano le iscrizioni all'Università, nonostante costi meno che in altri paesi e le statistiche mostrino che il numero dei laureati sono ancora inferiori al resto d'Europa e il loro salario sia comunque in media più alto.
Oggi vi sono i primi segnali di cambiamento, ma non pensiamo che lo possa fare Monti o chi per lui. O ci assumiamo le nostre responsabilità, non tutto tornerà presto come prima.

 

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