Il mare in montagna

CORIANO - Notizie cultura - mer 08 feb 2012
di Fabio Bruschi

Al Teatro Corte Coriano "La Féma" in prima nazionale
Conversazione con Francesco Gabellini

Se incontri Francesco Gabellini tra lóm e scur puoi anche spaventarti: è un omone di centottantasette centimetri per ottantacinque chili di peso, sguardo accigliato e barba ispida, ma è un tenero marito, padre e poeta. Adesso si è messo in testa di fare lavorare assieme attori 'colti' e 'dialettali' al suo nuovo testo, La Féma, atteso debutto a fine febbraio al Teatro Corte di Coriano e un gran lavoro a casa sua, Monte Colombo. «Quando io e Cinzia abbiamo deciso di andare a vivere in campagna» racconta, «non sentivamo la necessità di un luogo ben preciso, quanto piuttosto di un modo di stare. Mi sono sempre sentito di appartenere alla terra, l'ho detto anche nelle mie poesie, più volte. La Romagna, l'idea di Romagna, riesce a rendermi questo senso di appartenenza alla terra. Per chi è nato in riva al mare bastano pochi chilometri per sentirsi "in montagna". Questo è abitare i confini, zone di collina, dove nei giorni di "furiano" si sente l'odore del mare. Le zone di confine, così come il tempo delle transizioni, sono stati di fecondità.» E il dialetto ancora la lingua del tuo teatro... «Mi viene in mente l'amico Tolmino Baldassari, che sempre inveiva contro "i versificatori", contro chi faceva un basso uso del dialetto romagnolo, contro chi lo sentiva come uno strumento per sua natura esclusivamente comico, che proprio nella sua sola e nuda messa in scena trova motivo di divertimento. Lui era agli antipodi, ne faceva un uso altissimo, pur senza snaturarne l'origine, creatrice di senso. Credo che già l'avvenimento della parola dialettale che sale la scala del palcoscenico sia sufficiente a far divertire un pubblico che parla quella lingua indegna di essere rappresentata. Essi la parlano e basta, non si chiedono perché la parlano, da dove viene, come potrebbe scriversi, o che futuro avrà. Gli serve ancora e la usano. Per potersi capire "tra di loro" e tra di loro riescono anche a divertirsene. Ho sempre pensato a questo fenomeno e, proprio perché ritengo i confini zone molto creative ed edificanti, ho trovato il dialetto sulla mia strada e con l'esperienza de "La Butèga", un laboratorio che facesse lavorare insieme il teatro e la dialettalità, ho voluto lanciare la sfida di far incontrare alcuni professionisti con questo fenomeno, tutto sommato ancora popolare, per quanto desueto possa apparire l'aggettivo, della rappresentazione di se stessi, che trova voce e corpo materico nella commedia dialettale.» Info: tel. 0541 658667 - www.cortecorianoteatro.it

 

commenti

Chiamamicittà - via Bonsi, 45 - Rimini - 0541 780332 - Fax 0541 784170 - info@chiamamicitta.net
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.
Programmazione: Studio Web 2.0 Copyright ©2012  - Progetto grafico: Inčditart