Salviamo l'ambiente: di casa nostra

RIMINI - Notizie healthness - mer 08 feb 2012
di Beatrice Piva

Dagli acari alle onde elettromagnetiche, ecco come difendersi
Tante soluzioni contro l'inquinamento domestico

Crescono sempre più l'attenzione e la sensibilità verso soluzioni che aiutano a vivere nelle nostre case nel modo più sano possibile. Le nostre mura domestiche racchiudono numerosi fattori che, inevitabilmente, inquinano il nostro ambiente. Pensiamo all'aria stantia, all'acqua del rubinetto contenente calcare e cloro, alla presenza di geopatie ed elettrosmog, ai materassi, dimora ideale per gli acari, animaletti che si nutrono della nostra pelle e molto dannosi per chi ne è allergico.
Per ciascuno di questi problemi esistono diverse soluzioni, tutte aventi come comun denominatore l'obiettivo di rendere la nostra casa il più vicino possibile ai criteri e agli elementi della natura. A differenza di quello che avviene all'esterno, l'aria in casa non subisce l'effetto benefico e rigenerante della pioggia che riesce a lavarla, abbattendo a terra gran parte dell'inquinamento. Nelle nostre case l'unica soluzione è aprire le finestre con l'inevitabile dispersione di calore.
Per rendere l'aria pulita anche dalla presenza di polveri nocive ed escrementi di acari, già da diversi anni sono presenti sul mercato dei sistemi di filtraggio ad acqua in grado di pulire, oltre le superfici domestiche, anche l'aria che respiriamo, ricreando un "effetto pioggia" dentro casa.
Un altro fattore negativo è causato dalla vicinanza con apparecchi elettrici, televisori, radiosveglie, computer, telefoni cellulari e cordless: tutti dispositivi che emettono onde elettromagnetiche assorbite dal nostro organismo. Oltre al consiglio di non dormire accanto questi sistemi, sono proposte "stuoie" che, per le loro caratteristiche, schermano le zone dove soggiorniamo per più ore consecutive, come il nostro letto, o la postazione del computer. Queste soluzioni si posizionano sopra il materasso o sopra la sedia, e hanno la proprietà di allontanare le onde nocive.
Con le medesime soluzioni si può risolvere la dannosa influenza derivante dai nodi di Hartmann e Curry: punti in cui si intersecano pareti invisibili di energie telluriche, causa di disturbi del sonno, cefalee, stanchezza fisica. Per quanto riguarda invece l'acqua del rubinetto, è oramai risaputo che è più sana rispetto a quella in bottiglia, se non altro per il fatto che subisce maggiori controlli da parte dell'acquedotto e non è confezionata dentro la plastica. La nota negativa deriva dalla presenza nell'acqua "domestica" di cloro e calcare, la positiva è che esistono anche per questi problemi diverse soluzioni, tra cui l'osmosi inversa, che consiste in un insieme di filtri che purificano l'acqua, e i sistemi che si applicano direttamente al rubinetto di casa. Questi ultimi trasformano il calcare in aragonite, una sostanza facilmente eliminata dal nostro organismo, e accelerano l'evaporazione del cloro, rigenerando l'acqua e rendendola "viva" come quella bevuta direttamente dalla fonte naturale. E, per finire, la zona letto, con reti in legno piuttosto del ferro, materassi e guanciali ergonomici, anallergici e antiacaro. Volumi che "respirano" permettendo la circolazione dell'aria, combattendo il problema dell'umidità e dell'insediamento di parassiti.

 

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