Non tutti i figli so' piezz' 'e core

RIMINI - Notizie satira - gio 12 gen 2012
di Nando Piccari

Quelli che hanno cercato in tutti i modi di guastarci le feste
La mamma dei cretini purtroppo non si concede mai una tregua

La mamma dei cretini, che come dice il proverbio è sempre incinta, in passato era solita sospendere la sua deleteria figliatura da Natale all'Epifania, mentre quest'anno non l'ha fatto.

Ecco perché Sgarbi ha appena indetto un concorso per sole donne dai 25 ai 45 anni. A miss qualcosa? No, a vicesindaco di Salemi, la masochista città siciliana che l'ha eletto Sindaco; e che ora avrà un vicesindaco di adeguata levatura: 90-60-90.
Notevole pure l'exploit di uno "sgarbiano della sottospecie coatta", il Corona monumento alla scemenza maschile, fidanzato a un'attricetta che a sua volta lo è all'insulsaggine femminile. Non contento di andare prima o poi in galera per un'infinità di altri reati, s'era messo a frodare le Autostrade con uno stratagemma diabolico e insieme stupido: diabolico, perché passando il casello Telepass con la sua "sborona" Bentley attaccata all'auto che la precedeva, evitava di pagare il pedaggio; stupido, perché la sua testa di paparazzo non immaginava l'esistenza delle telecamere di servizio.
Alla suddetta mamma hanno però dato le maggiori soddisfazioni i caporioni della Lega, che non più assillati dall'obbligo governativo di fingere un barlume di civile normalità, oggi alternano scomposti bivacchi parlamentari al felice ritorno a sguazzare nei maleodoranti pantani della loro inventata "padania", osannati da una marmaglia ragliante a cui non manca mai lo scemo che esibisce un ridicolo copricapo con le corna. Lì c'è stato il criminoso spettacolo dello smozzicato caporione leghista che faceva le corna al Presidente Napolitano e lo insultava al grido di "terun", in ragione del fatto che il suo cognome si presterebbe al famoso "nomen omen", storpiato dalla bossiana ignoranza in "nominem ominem". A seguire, il coro dei replicanti capeggiato da Salvini con lo sguardo da cocale («trovo più divertente guardare i cartoni animati che ascoltare Napolitano») e da una tal Bizzotto («non voglio sentire lezioni dal comunista Napolitano, sostenitore dell'Armata Rossa»). Ma a dar voce al più autentico trombonismo legaiolo ha pensato, ancora una volta, il fu ministro Calderoli con i suoi pensieri grugniti: «L'Italia è il passato, il futuro è la Padania (..) Monti può tenere la prossima conferenza stampa dal balcone di Piazza Venezia (..) Napolitano sembra Cetto Laqualunque». Calderoli, che da anni protegge le orgette berlusconiane a colpi di leggi ad personam, s'è inoltre coperto di ridicolo accusando Monti di aver indetto a Palazzo Chigi una festa di Capodanno, quando invece era solo una cena di famiglia nell'appartamento privato, a proprie spese e senza alcun apporto del personale di servizio.
Talvolta l'idiozia politica presenta qualche striatura di fascismo. A livello internazionale, succede in Ungheria, dove l'ormai dittatore Orbàn sta facendo ciò che in Italia non è riuscito a Berlusconi: stravolgere la Costituzione ed eliminarvi la parola "Repubblica"; avere una Magistratura di nomina politica; togliere ai Comuni moltissime competenze; sottoporre a controllo governativo stampa e Banca Centrale. Vi è poi la ripugnante decisione del governo di destra cileno, di eliminare dai libri scolastici la parola "dittatura" in riferimento al regime criminale di Pinochet. A parziale consolazione, l'annuncio della nuova Premier della Giamaica: secessione dal Commonwealth, benservito alla Regina Elisabetta, passaggio alla Repubblica.
In Italia, non ricorda forse i provvedimenti razziali contro gli Ebrei la malvagia legge ereditata da Maroni e Tremonti, che impone agli immigrati un'esorbitante "tassa punitiva" per il rinnovo del visto, con i cui proventi finanziare la loro stessa cacciata il giorno in cui perderanno il lavoro? E non olezza di fascismo pure l'infame pretesa di Grillo di «capire le ragioni» dei criminali che spediscono buste-bomba a Equitalia? Detto dal pagliaccesco "comiziante a pagamento" (55 € alla botta), uno dei paperoni d'Italia, è facile capire che per lui le ragioni sono le stesse di chi strilla contro il blitz di Equitalia a Cortina.
Ma anche a Rimini quella mamma ha lasciato i suoi segni. Uno per tutti, l'ingiunzione pubblica di una "Signora Coriandoli" all'on. Elisa Marchioni - detto per inciso, una bella ragazza - a «dare un buon esempio di morigeratezza nei costumi (e) mettersi a stretto regime alimentare». Qualcuno spieghi a questa seguace del "pensiero olgiattino" che non per tutte le deputate la "morigeratezza nei costumi" coincide con la taglia del bikini.

 

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