Quando in famiglia arriva un cucciolo...

RIMINI - Notizie attualità - gio 12 gen 2012
di Lorella Barlaam

Farmacia Comunale n.2
Le "istruzioni per l'uso" della dott.ssa Rita Tonelli

Babbo Natale quest'anno ci ha portato un cane o un gattino? Certo entrerà a far parte della famiglia a tutti gli effetti, regalando affetto disinteressato e benessere mentale e fisico. In cambio, andrà trattato con rispetto e attenzione per tutelarne la salute e renderne sicura la coabitazione con gli amici umani. «Innanzitutto» ci spiega la dott.ssa Rita Tonelli della Farmacia Comunale n. 2, «la scelta dell'animale da portare a casa andrebbe sempre fatta in relazione agli spazi e alle situazioni familiari. E curando l'igiene e l'alimentazione dei nostri amici a quattro zampe (evitando ad esempio il consumo di carne cruda) si può tranquillamente convivere, godendo della loro compagnia e del benefico effetto soprattutto per i bambini - che andrebbero educati sin da piccoli alla presenza e al rispetto degli animali - e per gli anziani; a questo proposito i cardiologi raccomandano la passeggiata quotidiana con il cane come prevenzione delle patologie cardiovascolari. Personalmente ho avuto sempre la compagnia dei gatti fin dall'infanzia e non saprei vivere felicemente senza di loro!» Qualche "istruzione per l'uso"? «Tenendoci alle specie più comuni, per quanto riguarda i cuccioli di cane e gatto occorre un'attenzione particolare ad integrarne l'alimentazione con prodotti specifici per la crescita e lo sviluppo, per prevenire ad esempio problemi di rachitismo o alle articolazioni. Sotto il profilo della prevenzione è necessaria una visita veterinaria preliminare per la profilassi delle parassitosi intestinali, cui seguiranno le vaccinazioni consigliate. Per i gatti si tratterà di vaccini unici per leucopenia e forme respiratorie ed eventualmente per leucemia in caso di animali con contatti esterni, per i cani dei vaccini contro cimurro, epatite e leptospirosi. La vaccinazione per la rabbia è consigliata, e obbligatoria per i cani che vengono portati al'estero. Una profilassi da valutare è quella per la filariosi, malattia parassitaria che si trasmette attraverso le zanzare e si manifesta con problemi cardiaci, e per la meno conosciuta Leishmania, che viene trasmessa dai pappataci e provoca lesioni cutanee e viscerali, da prevenire con l'uso di reti anti-insetti nei ricoveri degli animali. Un'altra attenzione necessaria è quella per i parassiti cutanei, principalmente pulci, contro le quali esistono vari prodotti sia per l'animale che per l'ambiente, e zecche, più difficili da eliminare. Occorrerà volta per volta controllare l'animale quando rientra da una passeggiata nell'ambiente esterno.» E per i bambini e le donne in gravidanza? «In generale, la profilassi tutelerà i principali rischi di "zoonosi" cioè malattie trasmesse all'uomo dall'animale se accompagnata dal rispetto delle principali precauzioni igieniche, come lavarsi le mani dopo aver interagito con l'animale, soprattutto per i bambini. Un caso particolare è costituito dalla toxoplasmosi, malattia parassitaria di cui il gatto è portatore sano, che può provocare gravi patologie nel feto: ma per le donne in gravidanza è sufficiente, comunque, evitare il contatto con la "cassetta" igienica dell'animale, senza doverlo allontanare dall'ambiente domestico, mentre è fondamentale l'attenzione al consumo di alimenti crudi come verdure, carni e salumi da parte della donna.» E per presidi antiparassitari e farmaci per uso veterinario, o per un buon consiglio si può sempre contare sulla propria Farmacia Comunale.

 

 

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