Il 23 dicembre al Teatro Astra di Bellaria
La balèda dal puesì di Lorenzo Scarponi
Il 23 dicembre con La balèda dal puesì di Lorenzo Scarponi il dialetto romagnolo si farà poesia e musica, accompagnato dal violino di Emanuela Grassetto e dalla fisarmonica di Fabrizio Flisi. Attore già "lucchiniano" dalla fortissima ‘presa' scenica, Lorenzo Scarponi ha attraversato l'esperienza de La Butega, officina dialettal/teatrale di Francesco Gabellini e del Serraglio. Da poeta, in dialèt ad Burdouncia, dentro quel "triangolo del dittongo" che unisce San Vito, San Mauro e Santarcangelo, si è forgiato la lingua con cui, con felice incoscienza, ritenta l'assalto a Dante, di cui ha già tradotto il canto di Ulisse. Un cortocircuito tra la poesia alta e quella dialettale non così eccentrico, dato l'amore popolare che da noi si porta da sempre ai versi del Sommo Poeta. In La balèda dal puesì' Scarponi reciterà versi dal suo L'ultmi sòul e dalla nuova traduzione in dialetto bordonchiese del canto del Conte Ugolino. Dove il celeberrimo "La bocca sollevò dal fiero pasto" diventa La bòca è tòira su da che magnè ché féva stòngh. Perché col dialetto, come scrive nella sua introduzione, "non si fa solo ridere". Bellaria, Teatro Astra, ore 21.30. Info: 340 8003638.
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