Il 17 dicembre apre la Fabbrica Arte Rimini
I cento sguardi di "Alcuni di noi"
A inaugurarla, una mostra fotografica di Flavio Marchetti
Sabato 17 dicembre alle 18.00 aprirà la Fabbrica Arte Rimini, nuovo centro di diffusione e produzione delle arti nato dalla trasformazione del pianterreno dei palazzi dell'Arengo e del Podestà promossa dall'assessore alla cultura del comune di Rimini Massimo Pulini per mettere al centro di Rimini l'arte contemporanea. Uno spazio aperto allo sguardo della città, inaugurato dai cento sguardi di "Alcuni di noi", i ritratti fotografici realizzati nel corso degli ultimi quattro anni da Flavio Marchetti, «nati con l'intento di fotografare alcuni di noi, dai personaggi riminesi più significativi alle persone meno conosciute, ma che hanno saputo consolidare l'immagine di Rimini nello spazio collettivo contemporaneo, che va dall'ambito locale fino all'estero» scrive l'autore. Ogni ritratto abita un paesaggio che tratteggia un carattere, un ruolo, una vocazione. E il dialogo con i soggetti fotografati, cominciato al momento dello scatto nella scelta dell'inquadratura e della scenografia, si completa con il testo che ognuno di loro ha composto per contestualizzare la foto, che sia una poesia, una citazione, un piccolo racconto autobiografico... una galleria in cui l'accurata "messa in posa" trasforma ogni scatto in un piccolo teatro, in cui va in scena il gioco tra immagine pubblica e privata. Mentre nella tensione tra figura e didascalia danza il senso del ri-trarre come portar fuori ciò che di significativo il fotografo ha intravisto in ciascun volto, in ogni postura. Sempre con l'intenzione affettuosa del testimone di un'epifania di senso e del suggeritore di un'identità collettiva e composita per la nostra città, non del predatore d'anime. Come è nelle corde del riminese Flavio Marchetti, fotografo/viaggiatore che ha ritratto in giro per il mondo luoghi e architetture, e fotografo/artista di volti e paesaggi sospesi. "Alcuni di noi" è anche il titolo del libro in uscita che raccoglie e cataloga i 103 scatti esposti, introdotto da testi di Massimo Pulini, Gianni Gori, Piero Delucca e Lorella Barlaam. La mostra resterà aperta sino al 15 gennaio, e al FAR secondo la sua vocazione di cantiere aperto si susseguiranno a cadenza bimestrale esposizioni di pittura, fotografia, scultura, videoinstallazioni, a cominciare dalla mostra dei disegni di Serse Roma, che attraverso un uso minuzioso della grafite ricreano mondi sospesi nel tempo e nello spazio. "Alcuni di noi", orario apertura: 10-13; 16-19.30. Chiuso lunedì. Ingresso libero. Info: tel. 0541 704416
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