Lydia la siciliana
La Lunch si svela
L'istrionica artista parla di musica, creatività e politica
La personalità è incontenibile, per quanto mi affanni qui a presentare e descrivere Lydia Lunch, nulla di meglio è quanto emerge di seguito. E' stata tra i fautori del filone artistico-musicale "No wave", tra gli ‘80 e ‘90, tra New York e il globo intero, intrecciando esperienze con DNA, Swans, Sonic Youth e così via. E lei, meravigliosamente, rivela "Non vedevo l'ora di tornare in Italia. I miei nonni materni venivano dalla Sicilia e non esitare a rivelare le mie origini siciliane." Non solo non esito, ma intitolo questa piccola ma intensa intervista in occasione del live con i Gallon Drunk del 6 dicembre al Sidro di Savignano.
Il tuo ultimo album è ‘Trust the witch', noi abbiamo 'fiducia nella strega' di nome Lydia Lunch. Dove trovi la forza di andare avanti in modo creativo, primitivo e sexy nella musica e nella vita?
"...da più di 33 anni, più a lungo di tanti miei fan in vita! Prima che iniziassi a mostrare le mie parole e musica al pubblico, sentivo di avere una 'vocazione' così come alcune persone sentono la 'chiamata' al sacerdozio. Ho sentito che era mio dovere, una responsabilità, esprimere la Storia come l'ho vissuta e l'isteria di questi tempi, come tutti noi la viviamo. Musica, arte, letteratura sono i veicoli che uso per presentare i diversi aspetti dell'energia femminile. Come se canalizzassi un'essenza dinamica che precede religione e politica, al fine di affrontare le perversioni che hanno creato. Oppure, per citare una delle mie prime canzoni ‘In principio, prima che avessero inventato Dio...c'era semplicemente la Donna'. Continuo a respirare ancora, quindi continuo a creare. E' quello che faccio per rimanere sana di mente."
L'aspetto che ami di più nel lavorare con la band Gallon Drunk?
"Sono sorprendenti, musicisti intuitivi. Ridono a tutte le mie barzellette sporche. Mi capiscono. Essere sul palco con i Big Sexy Noise è come in una festa sull'orlo dell'apocalisse. Sono ‘Dei' del rock. In tre, spogliamo la musica più in profondità di un volgare e basico blues. James Johnston alla chitarra e basso, Ian White alla batteria ed io a condurre la festa."
Vieni spesso in Italia e viaggi molto. Cosa pensi del nostro paese in questo momento rispetto ad altri luoghi?
"Il problema è molto più grande di una sola nazione ora. Il mondo intero sta soffrendo sotto l'arroganza astronomica di una forma corrotta del capitalismo avido dove i ‘bankster' (FMI, Banca Mondiale, World Trade Organization) sono impazziti. I politici criminali acquistano la loro strada verso il potere o sono piazzati al potere da multinazionali in bancarotta, rovinando la vita di miliardi di persone. Mai stato prima così. I disastrosi neo-colonialisti capitalisti praticano una dottrina shock su scala globale, causando panico e paura in un tentativo maniacale di dominare l'intero fottuto pianeta. Oltraggioso. Loro distruggono. Io creo. Ora let's rock!"
Lydia, artista statunitense e donna dallo spirito mediterraneo.
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