Trc, niente referendum
Intanto Riccione ha iniziato a pagare il mutuo
La protesta del comitato non si ferma mentre i cantieri sono alle porte
Terminati i passaggi istituzionali sull'ammissibilità del referendum: il consiglio comunale ha detto no. La consultazione non è stata ammessa con il voto compatto della maggioranza (Idv, Sel e Socialisti). L'assemblea ha così confermato il parere negativo espresso dai tre saggi, per incompatibilità con il regolamento comunale di una consultazione popolare su questo tema .
Il metrò di costa resta comunque un'opera discussa. Con una delibera di indirizzo votata dalla maggioranza, l'amministrazione si impegna a non finanziare i maggiori costi oltre ai 6,3 milioni già messi a disposizione con un mutuo. Un passo in avanti che stabilisce le responsabilità in capo a Rimini e Provincia, anche dei debiti di 8,9 milioni di Agenzia mobilità, ma che fa poca chiarezza sulla sostenibilità economica dell'opera. Il Pd riccionese in un incontro con l'assessore regionale Maurizio Melucci e il segretario provinciale Emma Petitti ha ricevuto rassicurazioni verbali che ci penseranno gli enti sovracomunali ha trovare i fondi necessari per completare l'opera e gestirla, anche se al momento non ci sono delibere in questo senso.
Respinto il referendum per il quale il comitato "No Trc" aveva raccolto 4mila firme (3mila e 700 quelle certificate), gli oppositori all'opera non si sono arresi e continuano la protesta con cartelli e scritte sui muri e sulle strade.
Il Comune di Riccione intanto ha iniziato a pagare il mutuo ventennale acceso per il Trc lo scorso giugno. L'importo della prima rata è stato di 156mila e 690 euro, la seconda delle due rate semestrali scadrà in dicembre e sarà calcolata in base al tasso variabile (Euribor più spread). I 6 milioni e 300mila euro con i quali Riccione finanzierà l'opera (costo "chiavi in mano" passato da 93 a di 102milioni) per la prima tratta compressa tra le stazioni ferroviarie di Riccione e Rimini sono stati concessi dalla Cassa deposito e prestiti di Roma. Il prestito è stato ottenuto nel 2006 quando è stato sottoscritto l'accordo di programma sull'opera, ma è entrato in ammortamento solo nel 2011.
Il tempo previsto per la realizzazione del metrò di costa è tre anni, anche se al momento per la ditta capofila del cantiere, la Italiana costruzioni, non ha fissato con precisione il termine di consegna. Dopo i lavori per l'adeguamento dei sottoservizi eseguiti da Hera nell'ex area Ambio di viale Portofino, le ruspe a breve arriveranno in viale Aosta.
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