Come cambia l'ultimo viaggio
I fiorai: con la crisi si vendono meno crisantemi
Cremazioni in aumento anche per risparmiare
Questo anno per la Festa dei Morti intorno ai cimiteri non si sono visti gli ingorghi di traffico del passato. I vigili con la divisa delle occasioni non hanno dovuto impegnarsi più di tanto per regolare il flusso delle macchine.
L'affluenza minore del 2 novembre si deve probabilmente - come ci fanno sapere gli uffici cimiteriali - alla concomitanza di festività vicine per cui le persone si sono recate al cimitero in tempi diversi. Sempre questo anno, le visite guidate "Arte e storia nella città del silenzio" - curate dalla storica dell'arte Michela Cesarini - alle tombe illustri del cimitero di Rimini hanno avuto un buon successo, così come la quindicesima edizione del concerto di musica classica dell'orchestra d'archi diretta da Nicolò Facciotto e Gianluca Gardini dell'istituto musicale "G. Lettimi" eseguito nell'antica cappella del cimitero.
Eppure la commemorazione dei defunti è cambiata. Un tempo erano le carrozze che facevano la spola con il centro della città ed erano le famiglie intere con i bambini che visitavano le tombe, prima quelle dei propri cari poi si passeggiava, per guardare le composizioni dei fiori delle tombe più grandi, si ricordava questo o quello, commentando soprattutto la dipartita dei più giovani o dei ragazzi morti in guerra. Anche ai giorni nostri le tombe sono piene di fiori, ma quelle con i fiori artificiali sono sempre più numerose, mentre quelli freschi si riservano per le ricorrenze annuali. I lumini non sono più consentiti, al loro posto le fiammelle elettriche.
Secondo i fiorai del cimitero si sono venduti meno crisantemi e più altri tipi di composizioni floreali più economiche: la crisi si è in qualche modo fatta sentire anche qui.
Poi aumentano costantemente negli ultimi anni le cremazioni, dati confermati dagli stessi uffici cimiteriali. Rimini non è ancora attrezzata al riguardo, bisogna andare a Cesena; non per molto, però, perché è in progetto un tempio crematorio all'interno del cimitero. Una tendenza che forse si spiega anche con i costi più contenuti rispetto al rituale classico. Un loculo per urne cinerarie o ossario può costare 5-6 cento euro per 99 anni contro i 3000 di quello tradizionale per 25 anni. Il tempo per le pratiche burocratiche, poi, si è notevolmente accorciato. Il prezzo di un funerale nei due casi è quasi invariato, 2 o 3 mila euro, secondo l'Amir, ma con la cremazione si risparmia sulla bara. Solo nel nostro comune vi sono 13 cimiteri e fra non molto si aggiungerà quello mussulmano. Quelli di campagna sono sempre aperti e aumenta il numero dei riminesi che li scelgono come ultima dimora.
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