Succede solo da noi

RIMINI - Notizie opinioni - mer 23 nov 2011
di Giampaolo Proni

Fino a quando alla casta faranno comodo le "persone per bene"?
La salvezza del Paese affidata a un capo del governo non eletto

Quello che è successo in Italia non sarebbe successo in una democrazia solida e seria. E' impensabile che il premier e il governo stesso siano scelti in deroga al risultato elettorale. E' impensabile che in un periodo di crisi, se il governo in carica perde la maggioranza per sue beghe interne, non si vada alle elezioni, anzi, proprio in queste situazioni la fiducia dell'elettorato è il primo requisito. Però, se non impensabile, è sicuramente vergognoso che un Parlamento sia disposto ad approvare praticamente all'unanimità una serie di riforme con un premier non scelto dal popolo e non sia invece disposto a farlo con un governo uscito dalle urne. E' come dichiarare la propria inutilità. E questo è molto pericoloso. Perché a cosa serve un Parlamento se ha bisogno di un capo del governo esterno, non eletto, nominato dal Presidente, a sua volta non eletto dal popolo, per fare ciò che sa di dover fare?

Se la democrazia è il sistema che regge la nostra Repubblica, allora è alla democrazia che dobbiamo rivolgerci nelle difficoltà. Quando un paese, in una situazione drammatica, sceglie invece questa democrazia di ridurla, ciò significa che la ritiene un obbligo esteriore, ma non crede in essa.

Monti si è affrettato a dichiarare il suo rispetto per il Parlamento. In realtà questa è una sconfitta storica per il Parlamento, impotente a esprimere un premier e un governo. Ed è l'umiliazione definitiva per la Casta, il segno chiaro della sua inutilità. Non sanno neppure fare un governo, non hanno saputo tenere i conti, hanno dovuto ricevere dall'Europa le istruzioni su cosa fare.
Queste scelte mortificano noi, cittadini, noi popolo, al quale appartiene la sovranità, come scolpito nell'articolo 1 della Costituzione. La scelta di nominare governi non eletti distingue i paesi deboli e a sovranità limitata da quelli forti e pienamente sovrani di sé stessi. Non accadrà mai in Gran Bretagna, USA, Francia.
In sostanza, prima la maggioranza è divenuta incapace di approvare le riforme ritenute necessarie da anni, e indispensabili ora. Ma alle 'persone perbene' appariva chiaro che nessuna maggioranza eletta sarebbe stata capace di farlo. Questa è la verità che stanno cercando di nasconderci: la casta è tanto costosa quanto inutile, ma in questa fase è manovrabile perché sconfitta. Le riforme che il governo Berlusconi non è stato capace di approvare non sarebbero state approvate DA NESSUNA MAGGIORANZA, perché i partiti sono controllati da lobbies, e i veti incrociati rendono impossibile passare certe riforme. Allora, come in passato (Amato, Ciampi, Dini...) si sceglie qualcuno che non è stato eletto, gli si consente di colpire le lobbies e le clientele, e poi ci si libera di lui e si torna a succhiare piano piano il sangue della grassa vacca pubblica. Perché altrimenti avrebbero applaudito Monti con tanto ardore, Monti, che stava lì a sancire la loro impotenza? Il patto che le 'persone perbene' hanno imposto alla casta è il seguente: "Voi ci lasciate governare per qualche mese, noi sistemiamo i conti, poi potete tornare". Ma chi sono queste 'persone perbene', che il Presidente della Repubblica, comunista perbene, rappresenta così chiaramente? Sono quella borghesia razionale e imprenditoriale, che lavora e dirige il lavoro, che investe e produce capitale, che in altri paesi apertamente rappresenta l'ago della bilancia elettorale, ma che in Italia è stata costretta a un ruolo minoritario e nascosto (beh, a molti in realtà fa comodo). E questo perché la casta parassitaria dei partiti, delle lobbies e dell'imprenditoria di Stato trova più semplice governare la massa elettorale attraverso la demagogia mediatica, fininvestiana o santoriana non importa.

Le 'persone perbene' siamo anche noi piccoli borghesi, quando ragioniamo e siamo capaci di buon senso. Ma non appena cerchiamo un partito che ci rappresenti, ecco che i professionisti della casta appaiono e ci tengono attentamente fuori dal recinto del potere. Ora nascerà un governo di professori e rettori, debole, che proverà a imporre tasse, tagliare budget e pensioni. Se siamo fortunati libererà l'Italia dalle leggi sul lavoro che tengono lontani gli investimenti dall'estero e liberalizzerà un po' il mercato. Ma se il ministro Bersani dovette cedere ai tassisti, non so quanto Monti potrà andare lontano. Sarà un governo dichiaratamente capitalista e bancario, i filologici 'nemici del popolo', e tuttavia sostenuto dal PD, che pare aver scelto la posizione centrista e moderata. Un governo a cui sia Berlusconi sia Bersani possono staccare la spina in qualsiasi momento. Ma se tutto va come alcuni desiderano, messi a posto i conti, la casta riprenderà in mano il suo giocattolo. Anzi, se gli va benissimo ci sarà il Centro a dirigere il tutto. Ovvero, la nuova DC, che lascerà fuori solo la Lega a destra e Vendola a sinistra. E che sarà in qualsiasi governo. Eterna, insostituibile. Non so voi, ma io spero che non succeda.

 

commenti

Chiamamicittà - via Bonsi, 45 - - 0541 780332 - Fax 0541 784170 - info@chiamamicitta.net
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.
Copyright ©2013  - č