Santarcangelo Festival 2012-2014

SANTARCANGELO - Notizie Valmarecchia - mer 23 nov 2011
di Fabio Bruschi

Credo che la ragazza abbia un piano...

Intervista al nuovo direttore artistico, Silvia Bottiroli

Credo che la ragazza abbia un piano... ma andiamo con ordine. Silvia Bottiroli è piccolina, scuri capelli ricci, pelle mediterranea, occhiali tondi di montatura spessa, alla Simone Weil; sguardo acceso, intenso, aperto: dimostra meno dei suoi 33 anni e potrebbe scambiarsi la parte con una giovane donna tunisina, una di quelle che abbiamo ammirato per il furore dello sguardo e l'eleganza della postura e che probabilmente verranno al festival (zona Making the Plot/Motus 2011-2068) nei prossimi tre anni, perché adesso tira un'aria nuova, un'Aria Pubblica. 

In linea con il nuovo governo Monti, Silvia ha un curriculum "da paura"; idem per i due condirettori, Cristina Ventrucci e Rodolfo Sacchettini. Dal DAMS di Torino Silvia arriva al festival, porta della Romagna Felix, nel 2001 da volontaria semplice; nel 2002/3 fa la badante degli operatori teatrali, già nel 2004/5 è condirettore di Silvio Castiglioni: una carriera veloce e un-Italian, meritata con intelligenza, testardaggine, ambizione, grande capacità di lavoro e vision.
Il suo piano astrale sembra favorirla: è nata nel 1978, vero anno di nascita del festival, e ha parecchio a che fare con Pisa, la città del Bacci, inventore della ‘città nel teatro': sperimentazione radicale e successo a furor di popolo. Il festival come opera unitaria, con propria regia e drammaturgia: la più autentica tradizione di Santarcangelo.
Silvia non lo ha imparato nel '78 - era impegnata a nascere - ma trent'anni dopo, da Chiara Guidi, Socìetas, eroica direttrice - assistita da Silvia - del festival 2009, anno di resurrezione, primo del triennio 2009-11.
Dato il successo del triennio, confermate le linee guida, Silvia e i suoi lavorano per un festival tutto a Santarcangelo e un'attività annuale espansa, articolata nelle Romagne et ultra: «ai santarcangiolesi, che non hanno una stagione teatrale nella loro città, proporremo un ‘percorso di visione' in altri teatri della regione, da Rimini a Cesena a Ravenna e oltre, scegliendo alcuni spettacoli, coordinando il trasporto e accompagnando la visione a incontri o introduzioni che aiutino a contestualizzare i lavori e i percorsi. Dove ci sono vocazioni specifiche si cercherà di incontrarle: il Premio Riccione per le nuove drammaturgie, l'Arboreto per residenze e laboratori, ma stiamo pensando anche ad altri centri.» Ve l'ho detto, la ragazza è ambiziosa! In questo spazio-tempo dilatato, abitato da artisti, cittadini e ‘foresti', la rotta è «da una parte la memoria , principio attivo e vitale, dall'altra la furia e l'immaginazione dell'infanzia, guardando a quegli artisti del teatro di ricerca capaci di coinvolgere i bambini non come spettatori ma come co-autori.» Io sono ammirato e convinto, tuttavia per puro scrupolo, trattandosi di Santarcangelo, chiedo un parere alla Giordana ad Cuciarul. Lapidaria: «fasèm a fides... e pù us avdirà!»

 

commenti

Chiamamicittà - via Bonsi, 45 - Rimini - 0541 780332 - Fax 0541 784170 - info@chiamamicitta.net
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.
Programmazione: Studio Web 2.0 Copyright ©2012  - Progetto grafico: Inčditart