Depuratore pił piccolo e meno "odoroso"
Il nuovo impianto pronto fra 10 anni
Al via la progettazione, intanto 6 milioni per adeguare l'attuale
Nel nuovo depuratore di viale Portofino non ci saranno le vasche di decantazione all'aria aperta e l'impianto sarà molto più piccolo dell'attuale. Il che significa meno cattivi odori che infestano l'aria dei dintorni. "Stiamo avviando ora la progettazione, insieme agli altri comuni della zona sud, attraverso Ato (Autorità dell'ambito territoriale per i servizi) ed Hera - spiega il sindaco Massimo Pironi - in modo tale da avere le risposte già pronte al momento giusto e non cadere nelle criticità come accaduto in altre città". Le flatulenze del depuratore sono il tormento dei residenti delle zone limitrofe, soprattutto durante la bella stagione, quando gli odori aumentano e le finestre delle case sono spalancate, e aumentano le ore vissute all'aria aperta.
In un futuro molto prossimo la tecnologia permetterà di "utilizzare depuratori che non hanno bisogno delle vasche di ossigenazione - prosegue il sindaco - delle dimensioni di poco più di un armadio, che funzionano con processi fisici diversi, il che vuole dire meno cattivi odori e spazio risparmiato che sarà messo a disposizione per allargare l'area verde".
Insieme al nuovo depuratore saranno potenziate anche le fognature e l'intervento coinvolgerà Cattolica e Misano, che a loro volta ne avranno uno nuovo. "Parliamo di investimenti per oltre 100 milioni di euro, ma non potrebbero bastare". Un punto pare essere già fermo: chi pagherà. "Gli investimenti necessari verranno calcolati all'interno delle tariffe (i costi saranno quindi ricaricati all'interno delle bollette, ndr) - spiega il primo cittadino - inoltre cercheremo di accedere ai contributi europei. Per questo è importante muoversi adesso per creare le condizioni, e preparare una programmazione e dei progetti concreti: si parla di essere pronti con il lavori tra 10 anni, affinché il territorio possa rimanere all'avanguardia. La sfida turistica per le nostre località passa anche per i servizi con standard sempre più alti, e pianificati con le altre realtà al di fuori dei confini comunali».
Lo spettro degli sversamenti in mare degli impianti fognari di Rimini resta. «Riccione è il comune di riferimento della zona sud, dovremo definire la strategia d'azione. I primi aspetti incominceremo ad affrontarli nelle prossime settimane". Prima di vedere realizzato il nuovo depuratore ci vorranno almeno 10 anni. Nel frattempo nell'impianto di viale Portofino si stanno eseguendo interventi di adeguamento tecnologico per una spesa di 6 milioni di euro.
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