Veritas in vino

RIMINI - Notizie il taccuino della tavola - mer 26 ott 2011
di Luca Ioli

Piccola guida all'acquisto della bottiglia
Come riconoscere la qualità e come capire i prezzi

Nel mare magnum del vino potete trovare qualsiasi cosa ed esserne soddisfatti. Dal vino in tetra brik al vino del contadino, dal vino sfuso alle bottiglie da due, cinque, dieci, cinquanta, cento euro. ce n'è per tutti i gusti e per tutte le dimensioni.
Orientarsi e che cosa sapere quando si va a comprare il vino diventa quindi importante. Soprattutto quando si vuole affrontare una maggiore qualità, perché nessuno incomincia ad avvicinarsi al vino sentendo il profumo delle prugne del Wyoming, molto più semplicemente ci si avvicina a bottiglie di "pronta beva" per poi approdare a bottiglie più impegnative.
E' invece praticamente scomparsa l'usanza del bottiglione di vino presente sui tavoli dei nostri padri e nonni, in quel caso il vino era più un integratore alimentare che un elemento enogastronomico.
Orientarsi significa innanzi tutto capire i prezzi.
Per chi cerca la poesia nel vino, il Tavernello è inconcepibile. Ma non è così per il mercato. Igienico, sicuro, a buon mercato, facile da richiudere, il contenitore in tetra brik dà affidabilità, è resistente e lo puoi portare dove ti pare senza problemi. Anche per questo il Tavernello è uno dei marchi leader del settore, esportato anche all'estero. A buon mercato? Sicuro. Perché a parte il contenuto, il costo di tappo, capsula, bottiglia, etichetta è più o meno di 45/46 centesimi, cui vanno aggiunti 25 centesimi per cartone ed imbottigliamento. Insomma, non ci abbiamo ancora messo gli ammortamenti, l'uva e la lavorazione in cantina e siamo già a 0,70 centesimi di costo.
Secondo l'UniCeSV il Centro Universitario di Ricerca e Formazione per lo Sviluppo competitivo delle imprese del settore vitivinicolo italiano dell'Università di Firenze il costo medio di una bottiglia di Chianti classico è di 4,93 euro di cui costi impliciti sono 1,63, mentre i costi espliciti (uva e cantina) sono 3,21 euro. Imbottigliare costa il 56% in più, infatti il prezzo medio del Chianti sfuso è di 2,79 centesimi.
In soldoni, quando comprate una bottiglia da 2 euro dovete ricordare che più o meno comprate 40 centesimi di vino e di qualità: semplice no?
Poi c'è considerare la produzione dell'uva, 400 quintali ad ettaro in pianura, 90 quintali ad ettaro in collina. Sulla quale però si abbatte la logica di mercato di grandi cooperative che mettono i produttori nelle condizioni di vendere le uve ad un prezzo bassissimo orientandosi sulla qualità derivata dalla lavorazione; la Caviro che produce il Tavernello è una di queste.
Insomma, chi lavora le vigne in zone dedicate al vitigno, le seleziona, le lavora con metodo in cantina, difficilmente potrà uscire con un vino sotto i 6/7 euro, mentre la grande quantità e la grande distribuzione permettono di abbattere i prezzi.
E' la logica delle cantine sociali nostrane, ma in giro per l'Italia ci sono cantine sociali che hanno bottiglie che prendono i tre bicchieri sulla guida del Gambero Rosso (una guida da affrontare se volete avventurarvi nel vino).
Allora attenzione: è differente comprare vino a 3, 4 euro o comprare due al prezzo di uno per bottiglie che costano 7/8 euro magari perché sono prodotti in lancio o rimanenze di fine linea: spenderete la stessa cifra con un risultato qualitativo diverso.
Spesso nei supermarket ci sono queste offerte. E se ve ne intendete un minimo vi capiterà di comprare 2 per 1. Qualche volta accade lo stesso anche in alcune bottiglierie ed è un buon metodo per fare un affare, anche perché bere a distanza ravvicinata lo stesso vino ve lo fa comprendere meglio.
Invece, comprare scontate bottiglie di prezzo superiore (bottiglia da 15 euro venduta a 10) è la via giusta per sentire vini importanti ad un prezzo accessibile.
Infine entra in gioco il bravo gestore dell'enoteca, in grado di farvi da guida in bottiglie che hanno un prezzo giusto ed una qualità superiore (Giovanni Valentini dell'enoteca omonima a Dogana è un maestro in questo).
Per il vino sfuso abbiamo già citato il rapporto qualità prezzo. Occhio, perché poi il vino va mantenuto, quindi anche con i nuovi tappi che permettono di aspirare l'aria più di 20 giorni non tiene. Quindi bisogna chiedersi: quanto ne consumo?
E per i vini esteri? E' un mondo a parte degno di essere affrontato con un esperto. Intanto se andate fuori dall'Italia comprate un paio di bottiglie base, portatevele dietro e bevetele. Sicuramente vi parleranno di quel Paese.

 

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