Tutto su Ciocopaese 2011
"Ci sono ancora margini per crescere"
"Ce la faremo anche da soli"
Lucia Baleani scommette su Ciocopaese anche senza aiuti pubblici
Se la Movida de Pais è diventata in soli due anni l'evento clou della bella stagione, Ciocopaese, arrivato alla sesta edizione, è indubbiamente l'appuntamento più importante dell'autunno/inverno di Riccione Paese. Lo conferma Lucia Baleani, presidente del Comitato: "E' una fiera consolidata che ha raggiunto una certa dimensione, ma ha ancora ampi margini di sviluppo. Bisognerà essere bravi a sfruttarli rinnovandosi per permettere a Ciocopaese di proseguire la sua crescita".
La mancanza di contributi da parte dell'Amministrazione, a partire da quest'anno, potrebbe mettere in dubbio il futuro della festa, ma la Baleani esclude con decisione questa ipotesi: "Il Comune paga la crisi e ha dovuto fare delle scelte fornendoci solo un supporto tecnico. Ma noi, già in questa edizione, siamo andati avanti con le nostre forze perché crediamo in Ciocopaese e reputiamo sia un evento importante per tutto il quartiere, quindi anche in futuro se non arriveranno aiuti pubblici i commercianti faranno la loro parte".
Il Paese sembra risentire poco della crisi e della tanto temuta apertura della Coop, ma la Baleani ci tiene a mettere i puntini sulle i: "Il nostro è un quartiere in salute e tanti negozianti sono soddisfatti. Non può dirsi lo stesso dei negozi alimentari (forni, pescherie, pasticcerie, etc) che sono lo zoccolo duro del quartiere e che stanno pagando un po' la vicinanza di Coop".
Per il futuro la presidente del Comitato chiede più collaborazione da parte dell'Amministrazione per consentire una crescita da parte di tutti: "Sarebbe fondamentale che si prendessero le decisioni ascoltando le esigenze di chi il quartiere lo vive tutti i giorni. Anche in prospettiva futura su alcuni progetti che ci riguardano direttamente (vedi piazza Unità) è giusto un confronto, una sorta di urbanistica partecipata in cui siamo noi a dire cosa serve e a fare proposte".
M.O.
Sono 18 le aziende che partecipano
Tutto il cacao minuto per minuto
Animazione, musica, corsi di cucina, degustazioni e giochi per i più piccoli
Ricco programma anche quest'anno a CiocoPaese con due giorni ricchi di cioccolato ma anche animazione, musica, corsi di cucina, degustazioni e giochi per i più piccoli.
Taglio del nastro nella mattinata di sabato alle ore 10 e via con l'apertura di tutti gli stand presenti: tra le 18 aziende partecipanti quest'anno sono presenti forni, pasticcerie, erboristerie e cioccolaterie, sia di Riccione sia provenienti da diverse località italiane.
Nel pomeriggio alle 15.30 il via all'intrattenimento con la musica in piazza Matteotti di Maurino dj e i giochi per tutti i bambini (5 giostre in piazza Unità e il truccabimbi sul corso), poi alle 17 al Bar Villaggio il mini corso di cucina a cura dell'Associazioni Cuochi Romagnoli che spiegheranno come abbinare il cioccolato sulle tavole di tutti i giorni (prenotazione obbligatoria al 366 8037017, costo di 7€). In serata alle 21 torna l'appuntamento con "Wine and Chocolate", degustazione guidata di vino e cioccolato: Bruno Piccioni, dell'Associazione Sommelier, proporrà lezioni per approfondire la cultura del cioccolato abbinata al vino e ai dolci locali tipici (prenotazione obbligatoria al 366 8037017, costo di 7€ compreso di calice e sacca porta calice). Musica dal vivo invece in piazza Matteotti con l'esibizione dei Safe Escape, band locale pop, rock e blues che spazia da Ligabue a Vasco, da De Gregori ad Erik Clapton passando per Bob Dylan e J.J. Cale.
Domenica si riparte alle 10 con la riapertura di tutti gli stand e dopo una mattinata a spasso tra le delizie al cioccolato nel pomeriggio alle 15.30 ancora musica in piazza Matteotti e intrattenimento per gli ospiti più piccoli. Sempre alle 15.30 secondo appuntamento al Bar Villaggio con il mini corso di cucina dei Cuochi Romagnoli che proporranno due interessanti ricette: tagliatelle di cacao allo squaquerone di San Patrignano e noci novelle e gnocchetti ricotta e cacao con crema di zucca gialla e scaglie di formaggio di fossa. Alle 18 si replica la degustazione di vino e cioccolato "Wine and Chocolate" poi ultima passeggiata tra gli stand e la chiusura in serata.
M.O.
La storia dell'alimento del sorriso e del benessere
Dai Maya ai centri benessere
Il biologo ed esploratore Von Humboldt: "Mai tante qualità in un frutto tanto piccolo"
Oggi faremmo fatica a riconoscere in quella bevanda amara, speziata e spumosa che i Maya preparavano con i semi di cacao il sapore del cioccolato che tanto amiamo.
Eppure il "cibo degli dei", è questo il significato del termine theobroma che Linneo usò per classificare la pianta di cacao, era originariamente gustato sotto questa forma: un liquido corroborante e decisamente non dolce, tanto importante da essere consumato dai sacerdoti durante cerimonie e sacrifici.
Il conquistadores Hernán Cortés poté sperimentare personalmente le virtù di questo speciale alimento e ne fu così colpito da riferire all'imperatore Carlo V: "una tazza di questa preziosa bevanda consente ad un uomo dì sopportare un'intera giornata di marcia, senza prendere altri cibi"; un altro personaggio illustre sensibile alle seduzioni del cacao fu Papa Pio V: nel 1569 consentiva l'uso di una tazza di cioccolata al giorno anche nel periodo quaresimale, sostenendo che essa, essendo un liquido, non rompe il digiuno.
Gli effetti benefici del cacao sono dunque conosciuti da tempi antichissimi e tutti i tentativi fatti nel corso del tempo per demonizzare la cioccolata non trovano effettivi riscontri nella realtà.
È vero: si può arrivare ad avere una media di 500 calorie per 100 grammi di cioccolata, ma la presenza di colesterolo in questo alimento è bassissima e numerose sono, invece, le sostanze benefiche: le più note sono indubbiamente gli alcaloidi attivi sul sistema nervoso, come la teobromina e la caffeina, che aiutano la concentrazione e l'attività cardiaca e muscolare; fra le sostanze meno conosciute ci sono i lipidi di origine vegetale e i flavonoidi che, oltre ai positivi effetti ipo-colesterolemici, svolgono un'importante azione anti-ossidante.
L'indiscusso benessere e senso di appagamento che si prova nel mangiare un cioccolatino o nel sorseggiare una calda cioccolata in tazza ha una chiara origine scientifica: sono le sostanze psico-attive a farci sentire felici, sereni ed euforici.
La cioccolata favorisce, infatti, la produzione di endorfine e di feniletilamina, sostanze create naturalmente dal nostro organismo e che generano sensazioni di tranquillità, benessere e piacere psicofisico. Non vanno dimenticati poi i sali minerali, come ferro, magnesio, fosforo, potassio, calcio e le proteine che contribuiscono a rendere un misurato consumo di cioccolata un vero e proprio toccasana per la salute del corpo e dello spirito, non a caso il biologo ed esploratore Alexander von Humboldt sosteneva: "La fava del cacao è un fenomeno che la natura non ha più ripetuto. Non si sono mai trovate tante qualità riunite in un solo frutto così piccolo".
Esistono addirittura centri benessere che propongono terapie e massaggi proprio a base di cioccolata: sembra che la teobromina svolga un'azione lipolitica ed aiuti quindi a sciogliere la cellulite; senza arrivare a questo punto si può certo sostenere che, se non fa dimagrire, la cioccolata è sicuramente meno dannosa per il colesterolo delle merendine e dei dolci confezionati ed è quindi più sicura anche per i bambini, oltre che indiscutibilmente più buona.
C.I.
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