Sė in municipio, business per i sindaci

VALMARECCHIA - Notizie Valmarecchia - mer 12 ott 2011
di Daniela Succi

Piccola guida agli ambienti più spettacolari e gettonati della Valmarecchia
Crescono i non residenti che cercano scenari da favola per il matrimonio civile

Sposarsi con rito civile: una tendenza in crescita. E quindi un business per i sindaci. Che pertanto rispolverano i propri più affascinanti dei loro comuni per offrirli al giorno più bello. Molto spesso sono edifici interessanti da un punto di vista storico e artistico, magari con vedute perfette per le foto. Il matrimonio in municipio per parecchio tempo è stato visto in come una sorta di prassi da sbrigare alla svelta, salvo poi rifarsi alla grande con il ricevimento. Ma ora, inesorabile, la moda si è ribaltata, anche la cerimonia vuole la sua parte. E allora, dove andare?
Parlando della p'arte nord del riminese, partiamo da Bellaria, dove oltre alla sala consiliare viene proposta Casa Panzini, disponibile da aprile a ottobre. E' un villino dei primi anni del ‘900 con parco a disposizione per rinfresco: 250 euro se il "sì" è pronunciato in orario di lavoro comunale, altrimenti fanno 300 euro. Solo due controindicazioni: la sala di accoglienza per gli sposi è al primo piano e la scalinata ripida non sempre va bene per gli anziani. E in caso di rinfresco nel parco, ancora non ci sono i servizi igienici, previsti in futuro nella foresteria.
Novafeltria propone l'ufficio del sindaco, ma solo per 10 persone, oppure la sala del Consiglio (100 euro la domenica e 50 euro per il fuori orario) oltre, grazie a una delibera del 2007, il teatro sociale, a 250 euro nei mesi invernali e 150 in estate, sia per residenti che per non residenti. Allestimento a cura degli sposi.
San Leo naturalmente gareggia alla grande, qui sono moltissimi i matrimoni di non residenti. E si capisce il perché. La sala consiliare è all'interno del Palazzo Della Rovere, risalente ai primi del ‘600. Poi si sono ben tre sale all'interno del Palazzo Mediceo, dei primi del ‘500. Ma il top, in tutti i sensi, è il torrione principale del Forte: ambienti e viste mozzafiato non a caso scelti più volte da Hollywood. Palazzo della Rovere e Palazzo Mediceo in orario di lavoro sono gratuiti per i residenti e costano 300 euro per gli esterni; altrimenti, sono 300 per i residenti e 600 per chi viene da fuori. Altra musica al Forte, per il quale i residenti pagano 1000 euro in orario di lavoro o 1.300 se fuori orario. Se gli sposi sono foresti, sborseranno 1.500 in orario di lavoro o 1.800 se è sabato pomeriggio o domenica.
Santarcangelo, sempre molto richiesta dagli "sposi migranti", tutt'ora propone "solo" la sala consiliare; gratis per i residenti che dicono sì in orario di lavoro, 350 euro fuori orario. I non residenti in pagano 350, fuori orario 520. E' molto richiesta perché la scalinata si presta scenograficamente, e il paese per fare le foto è a due passi.
Verucchio propone la sala del Consiglio, la Rocca Malatestiana e il Museo Civico Archeologico, situato nell'ex convento medievale dei padri agostiniani. Quest'ultimo è proposto in versione estiva, con bella scalinata panoramica, oppure in inverno all'interno della chiesa sconsacrata di Sant'Agostino, magnificamente restaurata sia negli arredi che nelle pitture. Si spendono 300 euro in orario e 350 fuori orario. Anche il Teatro Pazzini è disponibile, per 200 in orario e 250 fuori orario. Per la Rocca duecentesca si arriva a 450 euro in orario e 500 fuori orario. Le vedute a pro dei fotografi sono tutte di prim'ordine.

 

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