I viaggi della speranza
La "terra promessa" non sempre ospitale
Sentire tutti i giorni i fatti degli immigrati, è diventata una cosa normale, ma basta ragionare un poco sulle loro storie per sentirci, forse, un po' in colpa e anche per vergognarci! In particolare, spesso, la vita degli immigrati, parte da clandestino! Per raggiungere l'Italia, c'è sempre un mare ondoso e "cattivo" con le navicelle disperate. Si parte per raggiungere l'"America" (che ora è in grosse difficoltà economiche), si parte di notte per paura dei controlli, si parte dalla disperazione, si rischia la vita, anche con figli piccoli, si paga caro (anche per i soldi che si devono sborsare) questo viaggio terribile. Per chi ha fortuna, si arriva a vedere e toccare la terra promessa. Ma la terra promessa, è per poco tempo! Si sfamano, si lavano, si vestono, ospitati nei Centri di Prima Accoglienza e alla fine, si fanno partire indietro. Ma questa volta il viaggio lo paga il paese "ospite". Questa volta si parte in aereo. Tutto più bello e comodo, si vola in alto e dopo poco tempo si è in patria. Nella propria terra, con in mente l'idea e il tormento di ripartire... Questa è la vita di chi cerca un futuro più dignitoso, che spesso finisce presto, in mezzo al mare, nella notte. E come sempre c'è chi guadagna sulla disperazione e chi muore.
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